L’amicizia tra uomo e donna
(Piccola riflessione misogina)
L’amicizia tra uomo e donna esiste.
In “1984”, il capolavoro Orwelliano sui totalitarismi di massa, troviamo la definizione di bispensiero.
I dirigenti del Partito del Grande Fratello, applicano costantemente il bispensiero.
La pratica del bispensiero consiste nel conoscere la falsità delle proprie affermazioni e contemporaneamente convincersene a tal punto da essere assolutamente certi della loro verità.
La difficoltà in questo è palese. Sappiamo quanto un maschio faccia fatica a mentire, perché è quasi inevitabile che le bugie vengano prima o poi scoperte, e questo non è dovuto al fatto che un uomo sia per natura sincero, e, anzi, non lo è affatto, ma semplicemente perché è un incapace. Puro e semplice.
Al contrario, non me ne vogliano, ma viene molto più semplice mantenere segreti a una donna, e questo è innato nel sesso femminile. A riprova di questo, basti pensare che è da ormai millenni che gli uomini tentano di capire il segreto che sta dietro alle donne, e tuttavia non ci riescono. Il perché? Perché l’uomo è un incapace.
Alcuni si chiedono se esista o meno l’amicizia tra uomo e donna.
Ora, tra questi c’è chi sostiene che non esiste, perché intervengono sempre fattori di attrazione che rendono la cosa impossibile; ci sono poi altri che invece sono certi della sua esistenza, perché tra uomini e donne non sempre ci deve essere attrazione (soprattutto se uno dei due è brutto).
Ebbene, alla luce di quanto considerato sopra, ci sentiamo di dire che l’amicizia tra uomo e donna esiste.
In una società come quella Orwelliana, le donne occuperebbero i vertici più alti, e questo per la loro innata dote di praticare il bispensiero naturalmente.
Infatti, ogni giorno esse definiscono “amici” degli uomini che conoscono, e sono perfettamente convinte della veridicità della loro affermazione.
E in questo caso si hanno due possibilità:
1. la donna in questione non ha speranze con un uomo che le piace, ma non vuole perdere la sua compagnia, e perciò lo chiama amico
2. la donna in questione apprezza le attenzioni ricevute da un uomo, non ne gradisce l’aspetto, tuttavia non vuole perdere le attenzioni che riceve, e perciò lo crede suo amico.
L’uomo, incapace di mentire, poiché non ne è in grado, di solito accetta entrambe le situazioni rispettivamente perchè:
1. Non gliene frega niente di conoscere o non conoscere una donna brutta
2. Spera sempre che la donna cambi idea
E dunque, il punto è che l’amicizia tra uomo e donna esiste per la donna, l’uomo, invece, vorrebbe che non esistesse. Sfortunatamente, lui non può e non potrà mai cambiare le cose?
Il motivo?
E’ un incapace.
pijaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Thursday, June 9, 2005 13:21:54
:°

Antonio
Friday, August 13, 2010 09:38:43
Abbi pazienza, ma se l’uomo è incapace di mentire e la donna no…..beh…..tutta la mia stima all’uomo.
Premesso che le basi su cui costruisci il tuo pensiero sono fragili come un ponte di stuzzicadenti…
NoWhereMan
Friday, August 13, 2010 10:30:01
Se avrai voglia di spulciare ulteriormente questo blog, noterai che molti altri interventi non hanno certo la pretesa di essere argomentazioni complete o dimostrazioni formalmente corrette (potresti anzi notare talvolta errori logici; il più delle volte volontari… spero);
comunque sia, questo post è stato pubblicato 5 anni fa[1]; da allora, di acqua sotto i ponti, ne è passata parecchia.
Entrando più nel merito, se con me convieni che la misoginìa in sé è un atteggiamento idiota, converrai anche che una “piccola riflessione misogina” non merita una costruzione logica più solida delle sue fragili fondamenta.
Ciao!
[1] se per caso non avevi notato la data, come è probabile, tranquillo, non hai le traveggole, fino a poco fa erroneamente non veniva mostrato l’anno