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Sunday, July 31, 2005

Pensiero triste

E' nei momenti piu' tristi della vita che, dimenticando ogni logica e razionalita', ti chiedi per quale stramaledetto motivo il mondo sembri andare tutto contro di te.

L'unica certezza, di non essere il centro dell'universo, scompare, seppellita sotto un, seppur sterile, assai spesso strato di perche', che tuttavia in quel preciso istante ti sembrano totalmente privi di ogni retorica o melodramma.
Ci sei solo tu, con i tuoi pensieri.

Ti chiedi dove hai sbagliato, se sarebbe potuta andare diversamente, o perche' quella cosa dovesse accadere proprio la'.

O, semplicemente, ti rendi conto che non c'e' nulla che dipenda da te, ma - e maledici tutto - perche' ogni cosa ti viene cosi' maledettamente contro?

Sunday, July 24, 2005

Acc Porc Vaff

Torno a casa un momento e rimango CHIUSO FUORI?? Bwaaaahh!
E' dovuto tornare anche il babbo dalle vacanze. Era la chiave. NNNNOOOOOOO! :( :ann:

E vabbè. Domani si riparte. A presto.

Friday, July 15, 2005

In trasferta…

Il display del palmare è piculìno e la penna non è assai comoda per scriver più di qualche appunto, sicché sarò giocoforza sintetico. :)

Partiamo dal buon Pisanu che, vivaddio, dopo Londra, auspica controlli più severi per i terroristi o, soprattutto, per i presunti tali… Intercettazioni all'ordine del giorno per gli extracomunitari, che la Minaccia-Del-Terrorismo™ incombe su tutti. E tutti: “Sììì! Se lo meritano, quei bastardi!”. Curiosità: chi decide CHI E' e CHI NON E' TERRORISTA?

Ed è lo sciopero dei magistrati. Tutto perché han paura di perdere l'indipendenza, loro… Capricciosi, oltre che comunisti… E usano 'sta scusa per non lavorare, come i ferrotranvieri. Dovrebbero fare una protesta più forte. Prima mi è venuta in mente un'idea geniale: fare come i casellanti, che per lo sciopero han lasciate aperte le barriere. Per un giorno, assolvere tutti! Così sono tutti contenti. Anzi: più scioperi così, e ci scommetto che chi vuol modificare la legge è contento lo stesso! :evlaugh:

Bài-bài…
Sopravviveremo a questa estate? :(

Sunday, July 10, 2005

Primi in classifica?

E' proprio vero… sento il bisogno di primeggiare in tutto…
Cercate NoWhereBlog su Google .

Se siete pigri cliccate [qui] :)
Il mio blog è al primo posto :D

Nota: ripeto, questo NON è un blog di informazione. Su quanto è successo a Londra... scirverò qualcosa solo se lo ritengo necessario PER ME. Piuttosto che scrivere le solite pataffiate luogocomunesche, meglio citare Wittgenstein: su ciò di cui non si può parlare si deve tacere.

Stiamo per lasciarvi

In partenza! Brum, brum, la macchinina va veloce veloce… in vacanza.

Meritato riposo, speriamo di godercelo come merita…
Per intanto saluti (chissà forse riesco a scrivere anche fuori casa :P)
add comment

Friday, July 8, 2005

(senza titolo)

Partorito durante una noiosa cena...

Sono chi non credevi necessario
ma che presto ti sarà indispensabile

Tuesday, July 4, 2000

Dedicato a Voltaire

Questo è il tema d'esame con cui ho raggiunto il non indifferente risultato di 15/15 punti... :)

Rinchiudere la totalità del mondo all'interno di poche e equazioni o di pochi princìpi primi è un'impresa al di là della nostra portata. Al di là di tutto, forse, uno dei pochi princìpi che possano essere definiti come basilari è il rapporto di causa-effetto. Da un evento ne scaturisce inevitabilmente un altro, e da quest'ultimo un altro ancora, in un continuo susseguirsi di tesi antitesi e sintesi, come sosteneva Hegel: la realtà è una totalità processuale.

Il fatto che, spesso, noi, temporanei abitanti di questo pianeta, non comprendiamo le cause di qualcosa, non significa che esse non esistano o che si identifichino nell'opera di un'entità invisibile che, a seconda del punto di vista, è Fortuna, Sfortuna, Caso, Destino o Dio; bensì che la nostra visione del reale è troppo limitata per riuscire a cogliere quelle cause.

E' innegabile che i punti di partenza della verifica di molte leggi della fisica siano un “ammettere che”, un “supporre di”, un “porre che”, e poi oggettivamente rilevare che “la tale tesi è verificata anche in condizioni diverse dal «vuoto spinto» “: la Natura sta stretta in una legge.

Il mito di “dominare il mondo” con la Scienza ormai è crollato come un castello di carte, squassato da un forte tremore o dal primo alito di vento (anche se il mito di dominare il mondo per alcuni rimane…).

La dura realtà si abbatte sulle nostre false convinzioni con la violenza di un'onda alta metri, e la distruzione di quelle case e di quegli edifici che essa lascia dietro di sé è quasi un monito alla nostra arroganza.

“Oh, Natura,” dice il poeta “perché ti accanisci con tanta furia su di noi? Ti diverti a giocare con le nostre vite, a tormentarci con tanti dolori?”.
Ma la natura non ha coscienza, la natura non ha volontà, solo l'Uomo ha l'una e l'altra; e ad ogni modo, se anche fosse, ci rigirerebbe la domanda.

Pur senza aver compreso ancora a fondo la realtà che lo circonda, l'uomo è già in grado di produrre catastrofi per conto proprio. Perfino di autodistruggersi.
E tuttavia, l'Uomo non è al centro del Mondo, la Terra non è il centro dell'universo, e tanto meno lo è il sole. L'avremo capito?

Siamo solo “purissimi accidenti” alla ricerca forse vana di uno scopo; ma è la curiosità a muoverci: non ci fermeremo.
Forse la “Gaia Scienza” non raggiungerà mai la Conoscenza Assoluta, ma sarebbe tanto criticabile porre un simile obiettivo come kantiana “idea regolativa”?

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