Il giorno dei giorni !
Il sole che ti brasa la nuca, e una folla peggio che a Rimini, di gente a torso nudo che bivacca slargandosi a più non posso, che dici “sediamoci qua” e ti camminano addosso…
Sono là, ad aspettare il tramonto, passa il tempo, e sembra non passare mai, e finalmente, ecco, si avvicendano sul palco i rompighiaccio, e, davvero, anche col sole, CHE GELO!
Le aole sugli spalti, rattristano, settore rosso! tac! interrotte! “Ridicoli!” gridano dal prato, ma per una volta non ci sarà guerra, perché, quando si apre, e la folla ammutolisce per un attimo è ormai chiaro a tutti che è già arrivato il giorno dei giorni.
Le voci dei cori sovrastano il cantante, la musica, in un boato che prorompe “oltre ogni limite” ! Inizia!
Bellissimo.
E temevamo che non avremmo cantato, che sarebbero stati solo Nomi e Cognomi… ma alla fine, l'unica cosa che avremmo dovuto temere, sarebbe stata rimanere senza voce, a cantare a squarciagola i successi vecchi e nuovi, e tutti quelli che hai nel cuore.
C'erano quelle del Bar Mario, che magari se trovo l'indirizzo, ci faccio un salto, e anche due ! ; c'era anche chi forse voleva rimanere a casa; e c'eravamo noi, TUTTI noi, nessuno escluso.
E ci sono anch'io.
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