E se domani…
Cosa ci riserva il Domani?
La Domanda che ci assilla, che non ci fa dormire, che, poiché la temiamo, domina le nostre azioni.
Ma io domani so cosa farò.
Prima di tutto mi sveglio alle sette. E questo male. Ma che dico male: malissimo! Voi non ve ne rendete conto, ma io è sostanzialmente da un anno e mezzo che mi sveglio alle otto e mezza come minimo e vado a dormire a mezzanotte e mezza almeno.
Ora, sono felice di non avere più l’orario criminale dell’anno passato, studiato da un qualche maniaco che odia la gente il cui cognome vada da H a Z, probabilmente perché ha un cognome che inizia per A (tipo Abaab) e a scuola interrogavano sempre in ordine alfabetico, e perciò mi toccava andare ad orare dalle 10.30 alle 16.30, così da sfanculizzarmi sostanzialmente l’intera giornata; tuttavia questa nuova situazione che impegna quasi solo le mattine, mi obbliga a rivedere le mie abitudini mattutine di poltrone/fancazzista.
Molto male.
Ma non finisce qui, perché dopo pranzo dovrò dare ripetizioni di matematica per un paio d’ore a un baldo giovane (scuole medie), da cui uscirò come al solito con un discreto cerchio alla testa.
Malissimo.
Non contento la sera, vado a provare per il concerto e tornerò probabilmente intorno all’una-le due, cosa che non mi avrebbe fatto né caldo né freddo in un’altra situazione, ma che mi fa per lo meno inarcare un sopracciglio oggi.
Perché dopodomani mattina mi sveglio sempre alle sette. ![]()
Ma via, siamo giovani, son cose che si fanno ![]()
Ho già sonno. ![]()
Ah, ho detto concerto? Sì, mi pare di sì ![]()
E allora se siete di Milano, il 14 ottobre non prendete impegni i NES suonano e cantano, e io sono una guest star ![]()
Accorrete numerosi, ma soprattutto accorrano le ragazze. Specialmente le bionde. Molte ragazze bionde. Moltissime ragazze bionde. Se non siete bionde tingetevi. Se non volete tingervi, vabbe’, amen. Che menose che siete, però. Manco vi avessi chiesto l’oro. Mica siete le uniche, n’eh? Vabbe’, venite e basta. Va bene lo stesso.
Almeno, se sarete numerose, per la legge dei grandi numeri almeno una che sia gnocca ci sarà, e io potrò fare bella figura con la canzone che canto. Soprattutto se siete bionde, anche tinte. Se non siete bionde, va be’, però vuol dire che non mi amate abbastanza, e non è bello perché io vi voglio bene. Se siete gnocche. Se non siete gnocche, ca**o siete venute a fare? Avete sbagliato concerto. Ma non c’è selezione all’entrata?
A proposito di gnocca, altri insospettabili vantaggi derivanti dal nuovo orario sono l’assenza di turni divisi, e di conseguenza un simpatico scambio di vedute con il turno uno che di presenza femminile era ben più fornito.
Ma data l’unione di turni prevedo che le tipe saranno migrate in massa verso un’altra facoltà/corso a loro più congeniale, tipo Comunicazione Digitale, oppure Architettura, Biologia, Scienze motorie, Medicina, Lettere, ecc.
Tutte facoltà ad alto contenuto di gnocca.
A tal proposito, ho formulato una teoria.
Se è una -logia allora c’è gnocca
E’ una teoria formulata dopo un’attenta analisi scientifica, durante la pausa caffé tra la lezione di Isitituzioni di Matematiche e Architettura degli Elaboratori.
Ovviamente non vale il contrario, cioè che se c’è gnocca è una -logia; tuttavia lancio la sfida di trovarmi una -logia (che esista come corso di laurea) priva di gnocca o con un tasso, la famosa DRdF (Densità Relativa di F) pari a quello di Informatica, tendente cioè allo zero.
Dopo attente riflessioni (sempre durante la pausa caffé di cui sopra) siamo giunti alla conclusione che tale facoltà non esiste, e vi sfido a smentirmi.
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