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Wednesday, November 29, 2006

Nove giorni, no, non così tanto…

Mentre la casa riprende lentamente il suo aspetto, da magazzino quale era diventata; mentre il 27 in Economia è un sorriso voltandosi indietro, e ricorda gli impegni venturi; mentre puff!, e ritorno alle origini.

The darkness far behind me

Tra amici, di cacchiate, tante; alcune vere, altre son sogni, ma mi divertono, e le segno. L’idea era un bel quote-of-the-day da schiaffare qui in home. Quella rimane. Nel frattempo, balenano in testa: “strip, cazzate, io”.

L’unica cosa che mi trattiene è la pigrizia di sollevare ancora la cara vecchia matita, e dover ridurre i miei amici a semplici caricature; oltre al fatto che ciò renderebbe oltremodo nota la mia incapacità nel rendere giustizia alla bellezza femminile, a colpi di lapis (a parole so invece essere iperbolico). Senza contare la fatica (sigh!).

Così, ispirandomi al bellissimo Strip Generator, cavo fuori dall’apt-get un bell’Inkscape e a colpi di grafica vettoriale smartello fuori un paio di personaggi vagamente somiglianti e quasi privi di espressione.

Fatica, forse identica. Però è più chic!

Ancora senza titolo, presto pubblicato.

Già pronta una striscia, presto su questi schermi :)

Can’t believe that once I felt so sad…

Monday, November 20, 2006

Sono il nerd più potente dell’Universo

Ho recuperato dai miei millenari archivi un bellissimo disegno frutto di ore di noia liceale, e non potevo esimermi dal condividerlo.

mucca.jpg

Eccovi la fonte di ispirazione:

[Read More…]

Friday, November 17, 2006

Le migliori chiavi di ricerca di tutti i tempi

Voi non lo sapete, ma io vi vedo. :evlaugh: Grazie ai potenti mezzi messi a disposizione dalla tecnologgìa sono in grado di sapere il vostro referrer, ossia il sito da cui avete raggiunto il mio sito seguendo un link. Non è niente di trascendentale, è anzi una cosa molto semplice che chiunque può imparare a fare, niente trucchi da “acher”.

La cosa divertente è leggere le chiavi di ricerca utilizzate sui motori per raggiungermi. Eccovi una classifica delle migliori.

frasi mi ha rotto le palle (stai cercando di scaricare una?)
scrica film piratati (un vero acher)
creator donne (Dio o il dottor Frankenstein, a scelta; o nessuno dei due)
voglio farmi un indirizzo msn (il sogno proibito di ogni geek)
voglio una webradio (e a me?)
voglio togliere Spyware dal computer (accendi un cero)
patate fritte fanno male (sì.)
incontri in autobus bologna sesso (dopo le undici, anche in strada)
mi sono rotto le palle (quanto ti capisco…)
auricolari parlano da soli (di solito sei te a cantarci dentro?)
rompimento di coglioni (condivido)
troverò ancora una ragazza (secondo me, no. suicidati)
lei è una stronza (sei lo stesso di prima? comunque sono tutte puttane, non ci pensare)
calda e vogliosa (bravo, non pensarci più. Oppure sei quello di Bologna?)
mio son rotto le palle (anche tu?)
culo scoppiato (prova il carbone attivo)
sono una stronza (lo sa, l’ha cercato prima)
ci vediamo per il tuo compleanno (anche no)
guardate questa tipa (ti ha lasciato, dimenticala!)
restiamo solo amici amore (ecco, lo vedi come ti tratta?)
il mio compleanno dove? (non a casa mia che c’ho poco spazio)
che musica ascoltano i ragazzi d’oggi (solo merda, mi spiace)
elenco completo di anabolizzanti 2006 (fanne buon uso)
grandi cazzate (sei arrivato nel posto giusto)
modi per rompere il ghiaccio via sms (“ho finito i soldi”)
mi sento uno sfigato (datti alla droga)
FARE IL BUCATO (allora hai seguito il mio consiglio!)
come fare un ciclo di anabolizzanti (con responsabilità)
DEFINIZIONE DI AMICIZIA tra uomo e donna (“cagata”)

ED ORA… Il genio, il mio mito personale, quello che vale tutti quelli precedenti:

voglio imparare a capire il computer dalla a alla z (…e BRAVO!)

Thursday, November 16, 2006

Incoscientemente euforico

E’ tanto alto qui, eppure non vedo il mio futuro; ma l’aria rarefatta dà alla testa e confonde i sensi. Non godo di questo momento di incoscienza, perché - non so cosa avverrà né tra un attimo, né dopo - io temo la distanza.
Prendo ampi respiri e mi preparo a soffocare.

(Più prosaico, al telefono)
“Sto di merda. Sto di merda perché adesso sto bene ma ho paura che finirà male e che quindi starò di merda, e perciò sto già di merda ora. Oltretutto il fatto di stare di merda già ora, quando non dovrei, mi fa stare di merda doppiamente, perché non vorrei stare di merda.”
“E questa cosa ti fa un po’ stare di merda, eh?”
“Be’… sì :evlaugh:

Nota a margine: questa è roba che ho scritto qualche tempo fa. L’ho postata solo ora perché credo di aver ritrovato un certo grado di equilibrio… almeno credo :)

Friday, November 10, 2006

Non c’è limite al meglio?

Oggi sono riuscito a convincere degli amici che se non c’è limite al peggio non c’è nemmeno limite al meglio.

Infatti, se davvero si può sempre peggiorare è necessario che una situazione migliore preceda quella peggiore, altrimenti il peggio non sarebbe tale; dunque, considerando gli stati come punti su una retta, se è possibile spostarsi indefinitamente verso il peggio deve essere necessariamente possibile dirigersi indefinitamente verso il meglio.

In realtà un occhio attento avrà già notato che la dimostrazione è in realtà errata.

Consideriamo una semiretta: essa ha un’origine ma prosegue indefinitamente dalla parte opposta e ogni punto precede l’altro. Il peggio si estende indefinitamente per ipotesi. Il fatto che tutti i punti debbano per forza seguirne altri o al più corrispondere all’origine ovviamente non implica che l’origine sia preceduta da altri punti.

Se dunque l’origine è lo stato “neutro” - cioè né meglio né peggio - , di certo non c’è limite al peggio (o almeno, è uguale a più infinito ;)), mentre il limite del meglio… è l’origine!

Ma dunque… non può estendersi da entrambi i lati?
L’ipotesi non lo vieta, ma non è detto.
Detto questo, però, noi partiamo dal presupposto di fondo che non ci sia limite al peggio. Questo però non è invece dimostrabile: l’abbiamo assunto come verità di fatto. Dato che non ne abbiamo in realtà una vera dimostrazione tale supposizione è da considerarsi falsa e quindi possiamo vivere tranquilli.

Monday, November 6, 2006

Incubo

E’ una poltiglia di fango, sangue e merda quella che ho a due centimetri dalla faccia, mentre cerco di reggermi sulle braccia e a stento non vomito per il fetore, e, dietro di me, sento le sue urla di stare giù, faccia in giù, resta con la cazzo di faccia giù, e mi preme lo stivale sulla testa, fino a che il viso affonda e i liquami penetrano nella bocca, in gola e fin su nelle narici.

Mi rialzo di scatto, sputando, quasi mi soffoco con la mia stessa saliva. Il calcio del fucile mi colpisce dritto nella nuca, e cado di nuovo, e vedo alla mia sinistra uno che è lì come me.

Ha la testa rasata, il viso scarnificato e occhi incavati vitrei. Subisce le torture della sua guardia in silenzio, quasi non sembra provare dolore. La guardia si ferma per un istante, senza sorpresa, ma con disappunto, poi sorride beffarda, e sorridendo cava da non so dove una tavoletta color arancio.

Ne stacca un filetto sottile con le dita tozze e sporche, e quello inizia subito a muoversi, vivo, come un lombrico.

Lo sguardo dell’uomo a terra cambia. Gli occhi sono sbarrati e urla e si dimena e cerca di fuggire, ma la guardia si china e lo tiene giù premendogli la schiena col ginocchio e la gamba, si avvicina a lui con il viso e gli mostra l’orrendo lombrico che tiene tra pollice e indice; gli sussurra qualcosa che non riesco a capire, e poi fa per rialzarsi, si gira e gli preme con quelle stesse dita alla base della schiena, e quella cosa schifosa gli si insinua dentro, gli scompare nella spina dorsale mentre lui sta ancora urlando.

La guardia prende il resto della tavoletta, gliela sbatte nel mezzo della schiena e, la sfrega, finché diventa un liquido arancione grumoso come il vomito.

L’uomo smette improvvisamente di urlare.

La guardia sta ancora ridendo.

L’uomo si alza in piedi, ciondolando, con lo sguardo basso; poi alza gli occhi e guarda la sua carnefice, quella schifosa donna obesa che ora sta ridendo. E non dice una parola. Non un fiato. Gli occhi sono completamente spenti.

La donna diventa seria, lo prende, e inizia ad allontanarsi. Poi si ferma, si volta verso di me, mi guarda e urla «E TU CHE CAZZO HAI DA GUARDARE ?? TRA POCO TOCCA A TE !» poi sento un altro colpo dietro al collo. E tutto diventa buio.

____________
Un incubo di stanotte. Ieri sera stavo leggendo MAUS, ha senz’altro a che fare.
Potrei farci un racconto breve (meno breve di questo), comunque, giusto per tenermi in allenamento.

Sunday, November 5, 2006

Lo sviluppatore e i bug report

[…] infatti io odio le beta, pero solo in questo caso, gli sviluppatori rompono veramente le balle, ad ogni minimo errore dicono: hai l’ultima svn [1] ???
ma io dico, quando si decidono a stabilizzarla???

geebee.png

[…] Gli sviluppatori lavorano, e faticano, “stabilizzare” non significa piantarsi davanti al monitor e gridare forte STABILIZZATIII! benché uno potrebbe essere portato a farlo; chi non programma vede che i pc sono veloci, fanno tante cose belle, e crede che sviluppare sia veloce quanto il pc che fa tante cose belle, ma sfortunatamente NON è così

Ora, uno è libero di gridare “all’assassino!” quando si svena per un ms office 2007 che poi crasha quando sta salvando l’ultima pagina della tesi, ma non lo è tanto quando si tratta di software libero… in fondo è lavoro volontario.

Chi prova una beta sa che va incontro a bug. Chi usa software libero, sa che può trovare bug.

Se vuoi le ultime feature, sei liberissimo di provare la beta, la alpha, la pre-alpha, la n che tende a meno-infinito (aka SVN :P), ma poi non ti puoi lamentare… neanche quando esce la stabile ti dovresti lamentare, ma dovresti più che altro provare dolore :D

“Oh no! non funziona, poverini, ora dovranno correggere il bug! Ora mi autoflagello, quasi quasi non glielo riporto, so che soffriranno.”

E’ una fitta allo stomaco. Senza contare il poco tatto di certi utenti:
“EHI, NN FUNZIONA 1 KA**O IL VOSTRO PROGRAMMA E’ 1 M*RDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”
ciccio, se non ti va bene imparati $LINGUAGGIO e scrivitelo da solo.

La beta non è dovuta.
E’ in primis una gentile concessione dello sviluppatore che viene ripagata con i bug report gratuiti, volontari e felici degli utenti/betatester, che non sono disturbati dal non poter usufruire del programma a causa di esso, ma che, anzi, sono lieti di averlo trovato (una volta verificato che sia in effetti tale, e non una not-implemented-feature[2]) così che lo sviluppatore - in uno zuccheroso mondo ideale - sia a sua volta felice di correggerlo, e i successivi utenti non abbiano ad averci a che fare.

Note:

[1] Subversion, sistema di gestione di codice sorgente per gruppi di sviluppatori; è in genere pubblico e permette di accedere al codice a chiunque ne voglia fare uso, in qualunque momento dello sviluppo del programma

[2] Definizione di comodo, usata per rispondere a utenti che chiedono (U - Utente, D - Developer)
U: “L’ultima versione di $PROGRAMMA nn fa la mozzarella in karrozza!! ke skifo!!”
D: “Quando mai $PROGRAMMA ha fatto la mozzarella in carrozza?”
U: “Nn lo so nn lo trovo!”
D: “Non l’ha mai fatto! Trova dei bug su cose che ESISTONO!”
U: “secondo me doveva avercelo xkè è 1 cosa k serve”
D sets +ban on U

Thursday, November 2, 2006

La saggezza e le porte dei cessi

Cosa ti aspetti di trovare dietro una porta di un bagno pubblico (a parte la maniglia) ?

Ma naturalmente gli annunci tipici: “sono calda e vogliosa, chiamami, tel. xxx-xxxxxxx”, “cerco coppie di scambisti…”, e cose di questo genere.

Ora, in questo al giorno d’oggi non c’è più nulla di strano; anzi, rendi felice chi sta ca*ando, che almeno, se si è dimenticato la gazza, ha qualcosa da leggere.

Ti rendi conto che c’è un informatico in giro se dietro la porta del bagno dell’università leggi questo:

java.jpg

Ragazzo, lasciatelo dire, tu stai male. Scendi giù in strada dopo le undici e fatti spiegare perché dalle signorine.

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