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Wednesday, December 20, 2006

Quante cose

Sono il primo della lista e venti volte campione del mondo, eppure ancora non riesco a farmeli andare giù, quelli come me.

Quelli come me, che si piangono addosso per le mancanze che sono loro, e loro soltanto, quelli come me che dicono che cambiano e non cambieranno, quelli come me che soffrono quella sofferenza dolce di cui in realtà difficilmente farebbero a meno, perché li ha intorpiditi, perché è il loro oppio. Quelli come me, che dicono di non essere come me, ma la realtà fa male.

Quelli come me che conoscono l’errore ma preferiscono sbagliare, così che possano poi avere modo di sentirsi male di nuovo.

Quelli come me, che sbattono tutto nel cesso perché la perfezione non esiste.

Quelli come me: che sbattono tutto nel cesso, e non capiscono se ce l’hanno sbattuto loro, o ce l’hanno sbattuto gli altri; o se tutto è solo una conseguenza di essere come sono.

Quelli come me tirano troppo la corda, e poi un bel giorno sentono lo sciacquone.

Quelli come me, che non si danno pace, e si guardano indietro, e vedono polvere.

Quelli come me, che deridono quelli che non sono come me, perché non capiscono quanto sono fortunati; ma quelli come me non vogliono sapere quanto sono fortunati loro!

Quelli come me, che non sono come me, perché quelli come me non sanno di essere come me; e io non sarei come loro!

Quelli come me, che vorrebbero tanto essere diversi.

Quelli come me, che il Destino non esiste.

Quelli come me; odio quelli come me.

Thursday, December 14, 2006

Le cose da non fare in autobus

Prendo abitualmente i mezzi pubblici per andare in università.
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Ovviamente non sono l’unico, ma su questi mezzi vedo tantissima gente che non è abituata. Sono assuefatti alla loro auto, oppure semplicemente non sanno come si sta insieme al resto del mondo; e non parlo dell’essere socievoli, che magari ’sta gente è piena di amici super-stupendissimi, ma, santo cielo!, da parte mia e da parte di tanti, tanti altri passeggeri, non siete soli!

Questa rivelazione potrà apparirvi inaspettata, lo so, ma non vi inonda ora una sensazione di freschezza mentolata (cit.) che non vi aspettavate?

Quando l’autobus è vuoto, fare pure quel cavolo che vi pare, nell’altro 90% dei casi, invece, seguite i consigli del NoWhereMan, che vi risparmieranno le benedizioni di chi viaggia con voi.

Ma chi sono, dunque, a beneficio degli altri che potrebbero stare leggendo ora, chi sono costoro?

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Sunday, December 10, 2006

Il lato oscuro del mio buco del cu!o

Laudato sii Emmèsen Mèssenger
Con tutte le tue icone
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Invero, non davvero, perché con tutte la roba che la gente mi invia in una sola frase, rischio la morte cerebrale e del mio pc; e dato che il mio elettroencefalogramma è asintotico a una retta, è più grave il problema al pc, che quello costa anche dei soldini.

Ma non è questo il punto.

Conosciamo tutti il mail bombing ? Questa divertente pratica (ormai in disuso) di mandare una caterva di messaggi mail ai nostri amici, così da intasargli la casella. La fregatura è che ormai, con tutto lo spam che ogni giorno arriva comunque, il mail bombing non mi ha più tutto ’sto senso, tanto quintali di porcate mi arrivano lo stesso; una più, una meno. Poi, con Gmail che ti da >2.7GB di spazio, è un po’ dura intasare.
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Ma ci aggiorniamo! C’è il favoloso mondo degli Instant Messenger, tra cui l’amato/odiato MSN o WLM (che poi è uguale).

Come si fa a rompere i coglioni?

Praticamente un programmino sfigato tenta di fare il login N-mila volte con password sbagliate sull’account della vostra vittima, e vualà! gli bloccate l’account. Figo, eh?

Ma ne ho scoperto un altro fighissimo! Un altra testa di c@XXo (a meno che non sia lo stesso) ha scritto un altro bellissimo programma che vi permette di fare attacchi di phishing.

Il phishing oltre ad essere una pratica assolutamente scorretta (ma anche le altre lo sono) è anche assolutamente idiota. Creare un minchiolino che mandi in bomba le caselle email o anche blocchi l’account passport richiedono un minimo di conoscenza tecnica: quanto ci vuole prima di riempire l’account? come farlo per farlo in fretta? come si fa a bloccare un account passport ? Il fatto che basti tentare il login N-volte ve lo dico perché l’ho saputo dalle vittime, ma il “padre” (chissà di chi è figlio) del programmino avrà dovuto scoprirlo.

Mentre il phishing si basa sul concetto molto semplice che la vittima sia un demente. Ok, piano con le parole. Sia noncurante. Non leggerà la barra degli indirizzi del browser (be’ è vero, pochi lo fanno), ma quando comparirà la home del suo servizio di chissà cosa (in questo caso messenger, ma potrebbe anche essere il sito di una banca o ebay! e queste mail a me ad esempio arrivano tutti i giorni assieme allo spam!) lui inserirà bel bel nome utente e la sua password senza sapere che quello che sembra il solito sito lo sembra e basta!; dietro (e se la nostra vittima guardasse la barra degli indirizzi se ne accorgerebbe) c’è un sito falso che raccoglie i vostri dati! E potrà quindi poi farne quello che vuole!

Ganzo, eh?

E’ un bel mondo, davvero. Ora, cosa si meritano i simpatici inventori di queste tecniche? E quelli del “lato oscuro di messenger” che pubblicizzano nuove versioni del loro programmino di phishing? E che dicono “it’s only for fun!” FUN STOCAZZO!

Saturday, December 9, 2006

La musica latino-americana

L’altro giorno in palestra la proprietaria mi chiede (mentre cercavo inutilmente di assordarmi con un Ligabue in cuffia) se mi piaceva la musica in sottofondo.

“Ah, ma tanto hai le cuffie!” missfull.jpg

Magari. Nessun volume è stato sufficiente a coprire del tutto il cichicichicià che, ostinato, continuava.

“A me mette allegria”.

A me mette voglia di fare del male a qualcuno :evlaugh: .

La musica latino-americana con i suoi colori e profumi affonda le radici del suo stile in qualcosa di ben al di là del cichicichicià, e non voglio toglierle nulla.

Ma c’è un limite.

La felicità nella musica è certamente un espressione della volontà di fuggire da una realtà magari dolorosa: e sono questi i pezzi più veri, quelli che davvero sono espressione di una certa cultura; questi, certo, assieme ad altri più spensierati.

Quelli che si salvano provengono quasi sempre da una certa “tradizione”. La roba “nuova”, quella che per intenderci passano nei locali, ha il sapore insipido della felicità immotivata.

Zan, zaa zan! zaràà zàza zàn…

“eoeoeoeo e il cielo è azzurro!”

E BRAVO!

“eoeoeoooo e la mia ragazza mi ha lasciato eoeoeoeoeo”

E CHE CAZZO RIDI???

“eoeoeoeoeoooo smoooook on de uooooteeeer”

E CHE C… nonono, ’spetta, ripeti un attimo…?

“eoeoeoeoeoooo smoooook on de uooooteeeer”

CHE COSAAAA????? OK. E’ chiaro. Tu devi essere assolutamente denunciato. Una cosa del genere non si può lasciar passare… così, senza una punizione esemplare; carissimo Señor Coconut, spero almeno che lei si vergogni… :ann:

:evlaugh:

Friday, December 1, 2006

Lui e lei. E lei.

Questo è un esperimento.

Se tutto va come deve, diventerà un appuntamento frequente. Un veicolo di idee, pensieri, ricordi, esperienze, o semplicemente cazzate :D come è giusto che sia. La risata sarà grassa o amara, ovviamente a seconda di quel che passa nel (poco) cervello dell’autore. Che poi sarei io. Con il grosso contributo di chi mi aiuta a sparare scemenze.

La parola è tutto, ma le immagini danno tanto, le persone contano, ma la storia è dei Popoli, così pochi personaggi, di solito i soliti, non assai identificati, ma facilmente identificabili, così poco impatto visivo ma (si spera) forte impatto emotivo.

Ridere o sorridere, morire o dormire. Forse sognare! :)

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