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Monday, January 22, 2007

Radio Raptus International

[…] Il cardinale ha citato «l’ampio consenso sul rifiuto dell’eutanasia, quali che siano i motivi e i mezzi, le azioni o le omissioni, addotti e impiegati al fine di ottenerla». Ma allo stesso tempo ha bocciato «l’accanimento terapeutico», definito «il ricorso a procedure mediche straordinarie che risultino troppo onerose o pericolose per il paziente e sproporzionate rispetto ai risultati attesi. La rinuncia all’accanimento terapeutico non può però giungere a legittimare forme più o meno mascherate di eutanasia e in particolare l’«abbandono terapeutico».

Ma si vuole decidere?

[via: Corriere della Sera]

PS: Chi becca la citazia nel titolo, un milione di miliardi di punti :D

Grande Giove!

A volte parto per la tangente. Quando mi gira, e succede neanche tanto raramente, parto con i miei ragionamenti. Tante volte capita di discutere intorno ai massimi sistemi; succede. Spesso sono discussioni fini a se stesse. Ad esempio, delle volte ho scritto di cosa penso riguardo a cercare il senso della vita. Sono linee guida, perché poi, la ricerca del solo divertissment in fondo non soddisfa nessuno, benché a mio parere non ci sarebbe nulla di male se lo facesse.
backfuture2.jpg
Una volta ho riflettuto sull’esistenza di un limite al peggio; un punto di partenza senza dubbio interessante, e una conclusione quasi degna del miglior sofista. :P La frasetta di conclusione finale, di “stare tranquilli” in effetti è un po’ una caduta di stile. :P

Ho tanti grilli per la testa, mentre ora si suppone che io stia ripassando per l’esame di Economia; quello di Algoritmi, di oggi, domani già domani dovrei sapere com’è andato…

Tutto questo preambolo per introdurre una riflessione che ha sia del filosofico che dello scientifico, perché quando si arriva in certi ambiti della scienza, si parla davvero di speculazione, checché se ne dica…

Questo benedetto viaggio nel tempo?

Era il secondo post di questo blog! e già discettavo di Hegel, sconfinando nei mondi paralleli, concludendo con l’ineluttabilità delle conseguenze delle nostre scelte, e perfino dell’ineluttabilità delle nostre scelte stesse, perché, se queste sono compiute in una certa circostanza lo sono per un determinato motivo (perché bisognava farlo, perché è quello che mi è venuto in mente, perché sono un irrimediabile imbecille…): non c’è spazio per chiedersi poi dopo “e se, invece…?”; finendo per tirare in ballo perfino Heisenberg (senza citarlo) e il suo principio di indeterminazione, nella sua formulazione più generica, secondo cui

non è possibile osservare un evento senza condizionarlo

Già allora citavo i viaggi nel tempo.

Tutte riflessioni volte all’autoconvincimento, naturalmente. :D

Comunque, sono giunto a una conclusione ai miei occhi assolutamente semplice, che porrebbe fine alla questione se questi viaggi nel tempo siano possibili o meno. Perché nel post di cui sopra, si suppone ancora che il viaggio sia possibile, benché questo porterebbe a perturbare irrimediabilmente l’intero flusso degli eventi.

Mi piacerebbe che il mio blog avesse visitatori a sufficienza (e sufficientemente chiacchieroni :D) perché questo post fosse oggetto di una discussione, ma pazienza :D

Partiamo dal presupposto che materia ed energia siano quantità costanti nell’Universo.

Infatti, la prima e la seconda legge della termodinamica si possono riassumere dicendo che la quantità di materia nell’Universo è costante, e l’entropia è in continua crescita.

L’energia, per l’equazione Einsteniana dipende dalla materia, e viceversa, ergo la quantità di energia e materia è costante

Supponiamo ora che un ipotetico viaggiatore possa spostarsi indietro (o avanti) nel tempo: questo significherebbe che nel momento in cui lui lasciasse il suo tempo di partenza, nell’Universo esisterebbe “meno materia” della quantità costante che si suppone esista; viceversa nel futuro (o nel passato) la quantità di materia sarebbe maggiore alla costante.

Dunque il viaggio nel tempo non è fisicamente ammissibile.

Mi è venuto in mente proprio oggi che non l’avevo mai scritto qui sul mio blog, perché ne parlava Paolo Attivissimo a proposito di John Titor.

Windows Media Player 11

Una figata. E’ quasi uguale a quello vecchio, però in compenso è più lento :)

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Meno male che uso WinAMP…

Sunday, January 21, 2007

Le marmotte che confezionano la cioccolata

Ormai è appurato che le notizie che arrivano alle nostre orecchie, qualsiasi sia la loro fonte, sono frutto di svariati rimaneggiamenti a piacere, a partire dai titoli:
nothing_to_say.png

«Scaricare file senza lucro non è reato»

Maddàvero? Figo, il giorno dopo tutti su eMule a scaricare come porci! :evlaugh: La notizia fa il giro d’Italia in poche ore “andate e scaricate, figliuoli, poiché ciò non è reato!”.
Il titolo del Corriere fa il suo effettaccio, ma leggiamo il sottotitolo:

Annullata la condanna a due giovani: «Condividevano film e musica tutelati da diritto d’autore non per guadagno»

…ed eccolo là. Notato? Condividevano, non scaricavano.

Il sottotitolo de La Repubblica è ancora più chiarificatore:

Ma la sentenza si riferisce a un caso precedente alla legge del 2004 sul diritto d’autore

E allora, dove sarebbe questa novità? Da nessuna parte. Ma fa notizia. Falso allarme, siete ancora sfigati.

Thursday, January 18, 2007

La geniale intuizione, ma anche no

Un certo dr. James Anderson, dell’università di Reading sostiene di aver risolto il “problema” della divisione per zero :ann: così come risolsero il problema della radice di un numero negativo…

In questo modo, sostiene, avrebbe risolto un grave problema computazionale! Peccato che risposte a questo problema esistono già da tempo…

Il limite di N/x per x tendente a 0, tende a +/- infinito a seconda che sia da destra o da sinistra.

Inoltre in informatica, i valori floating point (a virgola mobile) hanno da tempo la possibilità di gestire tale situazione… N/0 = NaN, valore convenzionale che sta per Not a Number.

Trovato su questo blog. Se siete curiosi date un’occhiata al post, ma soprattutto ai commenti, davvero interessanti. :) Il blog è seguito da molta gente interessante, e tale si rivela la lettura, se piace la matematica, o per lo meno affascina.

Il proprietario del blog sopra è inoltre l’autore di questa meravigliosa striscia a fumetti.

Prima volevo una maglietta da ThinkGeek (no ok, la voglio ancora, se volete farmi un regalo :D).

Ora però anche questa ha il suo fascino :

sandwich.png

:D

E infine un paio di link per “tutti” :P :
http://drivl.com Sito ricco di tipici Rant-of-the-day che mi piacciono tanto
http://questionablecontent.net/ Un altro fumetto online, stavolta del genere sit-com. Molto carino!

Sunday, January 14, 2007

Chiappa la chitarra!

La migliore imitazione di Ligabue (e a me Ligabue piace :D) che abbia mai visto, grande Neri Marcore`!

Il Bagaglino, invece, non potrebbero vietarlo con una legge? :D

Sunday, January 7, 2007

Supercazzola prematurata

Non mi reputo assolutamente l’esperto definitivo in fatto né di web design né di sviluppo web (ci mancherebbe!), però - ve n’eravate accorti, che questa frase presupponeva il però, vero? - almeno non vado in giro millantando di esserlo. Senza contare che almeno io qualche cosina la so. Quando non la so, mi documento, e poi al limite chiedo.
amicimiei.jpg
Sì, l’avete capito, questo è uno di quei post tecnici che piacciono fondamentalmente a me, e ai miei amici geek, non ci posso fare niente; cercherò di essere il meno geek possibile io stesso mentre mi spiego (altrimenti non capisco quello che dico).

Questo mito del web design lo può fare anche mio cuggino potrebbe per favore finire?

I programmi di sviluppo “Quello-che-vedi-è-quello-che-ottieni” (WYSIWYG) come ad esempio FrontPage hanno inculcato nella gente che scrivere una pagina web non ci vuole niente, come per usare Word.

Sono ovviamente gli stessi che esporterebbero una pagina web da un documento word, cosa che, inutile dirlo, è terribile; l’ultima volta che tentai (nel 2000, credo) venne fuori una cosa spaventosa, codice sporco a non finire… che uno dice “ma a me cosa me ne frega, basta che si veda”.

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Monday, January 1, 2007

Buon Anno!

capodanno-2006.jpg

Vieni qua, vecchio shtronso, ti voglio bene, vaffanculo, hic!

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