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Tuesday, May 29, 2007

Miiiiciumiciumiciu!

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Noi informatici siamo uomini duri.

Di conseguenza, solo ed esclusivamente per la schiera (?) di giovani ed affascinanti ragazze assidue lettrici di questo mio blog, offro un paio di link:

Ma è solo per loro. A noi uomini duri queste cose non interessano. Noi si parla di donne e motori e palestra.

Ehi, guardate un cane con la coda a ciuffetti! Qui ciuffettin-ciuffettinooo!

Ah, il micio qui accanto è il mio :D

Sunday, May 27, 2007

Punti fermi

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Friday, May 25, 2007

Mela

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Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò.

Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.

(Genesi 3,6-7)

Thursday, May 24, 2007

Cosa vuoi da me?

Siamo fatti come nuvole
che nel cielo si dividono
pronti a scatenare un fulmine
ma ci divide il passaggio di un aereo

(Samuele Bersani)

Sunday, May 20, 2007

Blog nuovo :P

Ho semplicemente installato (dopo MESI) l’ultima versione del mio FlatPress.

Be’, non solo. Ho colto l’occasione per un bel restyling completo.

Per ora tutto funziona discretamente bene. Ma vi piace il nuovo layout? Avete visto il nuovo ospite del logo? :D

Evvuiva la mucca sferica!

Massa critica

Sul punto di collassare.

Il punto è critico perché è di non-ritorno, e se cambia, nulla sarà mai come prima, dunque, che fare?

Io sono me stesso

“Questi volti apparsi tra la folla:
petali su un ramo umido e nero” 1

Si distinguono appena dei visi, nella folla di passeggeri di Ezra Pound.

Amiamo distinguerci da quel un grumo senza forma e riemergere “dall’abisso della normalità”.

“Normalità” è quella parola che si sente spesso nelle divagazioni pseudo-filosofiche di gente che magari di filosofia non sa proprio nulla, gente che sostiene che magari non esista neppure; ma, oh!, esiste, esiste eccome.

La regola è semplice: ciò che è, se lo rimane abbastanza a lungo, è normale.

E allora seguiranno l’anticonformista; e quando l’anticonformista non ci sarà più, provvederanno essi stessi a generare il nuovo sistema di leggi cui finalmente conformarsi di nuovo; e qualcun altro, un giorno, si ribellerà.

Tesi, antitesi, sintesi. Buon vecchio Hegel.

Le etichette non piacciono a nessuno, ma tutti, che a loro piaccia o no, possono essere riposti agilmente in un contenitore; ognuno ha il suo spazio in un cassonetto differenziato.

Adoro gli alternativi2. L’alternativo si definisce alternativo, si veste come un alternativo, ha il taglio di un alternativo, e ascolta la musica che ascoltano gli alternativi.

L’alternativo dice “io sono me stesso”.

E i filosofi della normalità gli chiedono cosa vuol dire essere se stessi; e stavolta la domanda non è nemmeno tanto insensata.

Quanti cromosomi ci separano dall’essere scimmie? Pochi, molti pochi, e noi siamo scimmie. Siamo scimmie straordinarie, certo, ma pur sempre scimmie. Siamo arrivati dove siamo arrivati anche perché imitiamo i nostri padri.

Ma questa è davvero la parte più straordinaria di noi, favolosa, incredibile. Canne pensanti.

Di contro, abbiamo ancora istinti, e non parlo solo di pulsioni sessuali, che pure hanno la loro parte, parlo solo del desiderio di fare parte di un gruppo, di creare gerarchia, di avere in mano il comando.

Società paritarie? Illusioni, caro Pindemonte, ILLUSIONI! O no?

Giusto? Sbagliato? Non giudico.

Ma tu non sei te stesso, sei esattamente come gli altri.

Quante persone straordinarie erano invece ombre. Quante persone uniche erano solo uno tra tanti.

Quanti affetti, polvere.

Quanti davvero valgono?

Footnotes

  1. Ezra Pound “In una stazione del metro”, in “Opere scelte”, Milano, Mondadori, 1970, traduzione di Vittorio Sereni ^top
  2. Non faccio distinzioni tra gli alternativi, anche se potrei scegliere tra varie tipologie, come l’emo, che è tanto dark e ama parlare di morte, e ascolta band alternative di tendenza ^top

Saturday, May 19, 2007

Milano is burning

Il pezzo viene da qui

Musicalmente è indefinibile. Nel senso che non puoi definirla musica (e se ti ostini a chiamarla musica, te lo dico, fa cagare); però dà da pensare, eh?

Accumulo libri
vado allo spazio Oberdan
vivo all’Isola
vivo sui Navigli
vivo in Buenos Aires
voglio un loft
compro i Taschen
faccio lo Ied
faccio filosofia in statale
faccio lettere
faccio la Naba
facevo Brera
farò i soldi
me ne andrò da Milano
facevo la cameriera
faccio la barista anzi no la barman
faccio la dj
organizzo feste
mi metto gli occhiali grossi
mi tolgo gli occhiali grossi
faccio la grafica
faccio la copy
faccio tante foto in digitale
ho il macintosh
vado alle feste di MTV
che bravo Kounellis
che bravo Alessandro Riva
che bella la mostra sulla street art
gli adesivi
io aderisco
guardami guardami sto appoggiata al muro
bevo solo la birra e il cuba libre
sono una tipa complicata
uuuuuuh se sono complicata
almeno due concerti al mese
quanto mi diverto
vado al Rocket
vado al Plastic
vado al Gasoline
le mie amiche sono troppo delle pazze
sono una indie rocker
sono indigente
ho la frangetta
sono estroversa
sono introversa
non mi piace il cazzo
per carità vai via con quel cazzo
chattiamo su messenger
ti faccio vedere le foto del mio gatto
ti mando una canzone troppo bella
questa sera andiamo al leonkavallo
andiamo in ticinella
minchia che flash
facciamoci una canna
la barella no è da stronzi
non mi interessano i ragazzi con la macchina bella
a me piace il maggiolone
a me piace il furgone della Volkswagen
che bello il salone del mobile
quanta creatività
che bello il Mi-art
basta, Alighiero Boetti ha rotto le palle
mi piacciono le foto di Basilico
sono molto intense
ho Fastweb
mi scarico un film di Antonioni
Fellini, Pasolini, Rossellini, Bolognini
andiamo ai Magazzini
Godard, Truffaut
non mi piace il cinema americano
è troppo commerciale
andiamo alla biennale
i miei genitori non mi capiscono
mio papà mi dice solo porco …
mi spezzo la schiena per farti studiare
studia cretina
che io non ho potuto

E’ quasi preoccupante.

Centra in pieno 02blog:

Vi ricordate Nanni Moretti in Ecce Bombo: “Giro, vedo gente, faccio cose…” ? Ecco, lo stesso. Ma nel 2007, e a Milano!

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