Ci penso
Prima di tutto, comunicazione di servizio: Dia e la sua Band suonano nel pomeriggio di sabato 21 giugno, quindi se siete dalle parti di Segrate (Milano) alzate il culo e venite a sentirli. Al Violet, che dal nome dici “minchia, il Violet” - e pensa che alla sera del 21 ci vengono a suonare i Velvet, davvero! minchia i Velvet al Violet! - poi però scopri cos’è il Violet e dici va be’.
Ma non vorrei rovinare la sorpresa.
Per inciso, Dia e i suoi amici fanno metal, cosa ci volete fare.
Però Dia in fondo è buono. Infatti fanno il metal che va bene. Gli altri poi sono giovani, un giorno capiranno. Noi abbiamo capito, crescendo. Anche Dia.
Comunque, “lasciateci divertire” : suoneranno un po’ di cover degli Iron Maiden, AC/DC e forse qualcun altro che non mi ricordo.
Tra l’altro suoneranno anche un sacco di musica, difatti dopo un po’ uno si romperà anche le palle.
Ma noi gli vogliamo bene lo stesso.
E peraltro suonano anche un inedito. Il testo lo abbiamo (ri)scritto io e Dia. Fortunatamente anche se fa cagare non ci farete caso, perché è in inglese, e di solito si fa caso solo alla musica. E se fa cagare, quella si nota. Ma questi sono cazzi loro.
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Ci sono tante cose a cui penso in questi giorni, così tante che non riesco nemmeno a fare ordine, e rimando continuamente perché mi manca un po’ la voglia di scriverne in modo approfondito, e un po’ anche il tempo, perché ho nuovamente l’esame di reti mercoledì, che stavolta - monito a me stesso - dovrei accettare comunque vada (se mi boccia allora sì che è una merda).
Penso alla gente e all’Italia, ma non la squadra.
Penso all’informatica.
Penso alla musica.
E penso ai fondamentalisti, che esistono in ogni campo.
Penso a me.
Penso alla tesi.
Penso all’estate.
Penso a me.