Mettiamola così. Non mi fate ridere1.
Il fatto che non facciate ridere me chiaramente non implica che la stragrande maggioranza della popolazione allo stesso modo non vi troverà divertente; d’altra parte la stragrande maggioranza della popolazione non brilla per capacità di giudizio, e non voglio solo dare la colpa alla televisione, al calcio, ai drogati o al matrimonio tra Briatore e la Gregoraci.
A proposito, meno male che l’ho saputo al tigì perché era una cosa che proprio mi chiedevo: chissà se era eccitato, lui, il giorno prima; “come il giorno prima di un gran premio”. Stica! Tu chiamale se vuoi emozioni!
Essere comici non è facile. Far ridere è anche una dote. Ecco perché quando la gente apprezza Nonciclopedia mi si accappona la pelle.
Ecco i trucchi del NoWhereMan per scoprire se un articolo è tratto da Nonciclopedia.
a) fa cagare
b) non fa ridere
c) Chuck Norris
Ora, porca troia, Chuck Norris era già vecchio 4 anni fa. Adesso avete stracciato i coglioni.
Tipico articolo di Nonciclopedia (lo invento); vogliamo parlare di un personaggio famoso? Non so, Max Pezzali?
Max Pezzali è una forma di vita basata sullo Xenon, proveniente da Gibilterra, proprietario di uno scarabeo stercorario in comproprietà con Emilio Fede. Scrive canzoni sedendo sul cesso ispirandosi a Dio e al fratello di Claudio Lippi. Tra i suoi grandi successi, l’inno al calcio rotante.
Confrontate l’articolo originale e piangete.
Io dico che il nonsense va bene. Ma misurato. Nonciclopedia è un inno all’inutilità, è un ammasso informe di parole buttato fondamentalmente a caso, molto probabilmente da un’orda di dodicenni.
E non ci sarebbe nulla di male se fosse solo il cesso di internet, ma lo scopo è essere divertente.
E allora qui indubbiamente qualcosa è andato storto.
Purtroppo ormai, come un cancro, il termine bimbominkia (sì, con la kappa), si sta facendo sempre più strada; ora, è pur vero che la paternità del termine non è direttamente riconducibile a Sfigopedia, ma mi pare tuttavia altrettanto vero che sia grazie a questo che il termine sia diventato così di moda.
Con questo neologismo osceno si vorrebbe indicare la gioventù bruciata di un altro mio post (quello delle puttanelle da latte per intenderci): sarebbe in sostanza una contrazione dell’espressione bambinetti del cazzo, con quel guizzo in più da generazione K che fa tanto giovane-che-però-è-contro-il-linguaggio-da-sms.
Il problema è che, indipendentemente dal postulato sopracitato, secondo il quale Rincopedia sarebbe scritta da dodicenni, usare questa parola fa apparire anche chi la utilizza come un bambinetto del cazzo.
Sarò più esplicito. Chi cita Merdopedia sembra un bambinetto del cazzo. Era facile.
Sarò esplicitissimo. Chi legge Scazzopedia puzza.
Sarò sfacciato. Scrivere e leggere Nonciclopedia, non vi rende più fighi.
Non vi rende più fighi più di quanto renda fighi ascoltare solo metal/punk/hardcore/electro perché è l’unico vero genere.
Non vi rende più fighi più di quanto renda fighi essere i DARI e dire che siete un gruppo emo-electro-punk-rock, stando bene attenti a non mettere anche pop. Perché, guardiamo in faccia la realtà, porca troia, siete pop, poche palle.
E io non ho proprio niente contro il pop, sono ormai convinto che tutta la musica, anche quella più commerciale, abbia una ragione d’essere, ma porca troia, non venitemi a dire che siete alternativi. Che cazzo c’avete di “alternativo”? Il ciuffo lungo gellato che vi cade sulla faccia? O il contorno occhi che vi rende tanto maschi cattivi?
Lo sapete quanti ce n’è come voi, vero? E lo sapete quante ragazzine fanno le emo senza manco sapere che cazzo voglia dire?
Non vi rende più fighi più di quanto renda fighi usare Mac o Linux al posto di Windows perché per voi Windows è lammerda (apostrofandolo con Winzozz/Windozz/Micro$oZZ ecc ecc) e senza avere delle ragioni che siano serie. E se usate Linux non vi rende più fighi usare uno dei sistemi desktop più di quanto renda fighi usarne un altro, mentre perdete tempo a litigare su chi abbia il 20% di un mercato che ha lo 0,5% (se va bene…2).
Non rende più fighe delle ragazzine anoressiche e bulimiche (cercate pro-ana e pro-mia) che usano internet come terapia di gruppo al contrario: si sostengono tra loro per raggiungere il loro obiettivo, cioè arrivare a stare peggio di come stanno già adesso nel soffrire un malessere psicofisico causato da una percezione distorta della realtà; e non provate a dir loro che si sbagliano! Siete voi che non condividete le loro “scelte”!
Come i ragazzi di Amici della De Filippi; l’insegnante: “non mi è piaciuto come hai cantato questo pezzo” “è una tua opinione”. NO, è che HAI FATTO CAGARE, va bene COSI’??
Insomma, state distorcendo la realtà. La vostra diversità non vi rende più fighi.
E sfortunatamente molti non fanno nemmeno ridere.
Insomma: è tempo di crescere.
Ciao.