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Sunday, July 27, 2008

I matematici non cagano

Gli ultimi quindici giorni sono stati intensi e faticosi, solo a casa a provvedere a tutto, compreso lavo stiro ammiro pranzo cena ripetizioni ma soprattutto esami e ricerca per tesi.

E tuttavia scopro che c’è gente che nel frattempo si è già laureata. Sticazzi.

comelico.jpg

Il motivo per cui arrivare in via Comelico è una rottura di palle.
Io in realtà prendo viale Abruzzi/Mille/Umbria, ma siam lì.
(img (c) Google Maps)

Lunedì 14

L’ultimo esame (Calcolo Numerico) era bello tosto, e anche se non puntavo al massimo, non sono riuscito neanche a completare la metà dello scritto. Così sono rimasto in un limbo di una settimana, 1) preparando il materiale da presentare al mio relatore e 2) aspettando i risultati effettivi.

Il pomeriggio stesso vado in Comelico per verbalizzare finalmente il voto di Sicurezza (oggetto dell’epopea dell’ultimo post).

Ovviamente la biblioteca di Informatica è ancora chiusa.

Va be’, trovandomi a Milano, cerco di non sbattere via del tutto il tempo, e mi sposto in via Celoria, o meglio in Valvassoriperòni (come dice la voce della 93… però ero in macchina, quindi me la dicevo da solo), dove ha sede la mitica mediateca (e anche la mensa, oltre la scalinata, più in alto, dove l’ossigeno inizia a rarefarsi).

Ma “quale non è stata la mia sorpresa” quando vedo che lo scaffale di informatica è completamente vuoto. Figata. Ovviamente la segreteria per chiedere informazioni è già chiusa.

Martedì 15

Il mattino dopo spulcio il sito dell’università per caso, e scopro che da quest’anno abbiamo accesso a una quintalata di paper in formato elettronico, così ne scarico un po’ da esaminare. Daniele mi ricorda dell’esistenza del prestito libri, così prenoto qualcosa anche da là.

Pianifico di fare altre ricerche su internet nel pomeriggio.

Il prestito libri è in una specie di sotterraneo della mediateca, si entra in un lungo corridoio, a destra una vetrata che dà su una palestra. In fondo al corridoio, a sinistra c’è il prestito libri.

Per prendere in prestito un libro devi scegliere il libro dal catalogo elettronico, fare il login, segnarti il corridoio, il colore e i codici. Poi entri nella biblioteca del prestito libri.

Prima passi la tessera magnetica, poi devi entrare e andare dritto dove c’è il libro e non guardarti indietro o diventerai una statua di sale.

Prima di uscire devi passare il libro su un macchinario che legge i codici a barre.

Istruzioni del macchinario: inserire la tessera e poi estrarla IMMEDIATAMENTE. Immediatamente, capito? Guai se la tieni troppo, te la fonde, ti stacca una mano. Questo è il prestito libri, stronzo, mica cazzi. Appoggia il libro sul ripiano con il dorso (quello del libro, non il tuo, attento, se no ti strappa la colonna vertebrale) appoggiato alla macchina. Premi il tasto asterisco. NON MUOVERE IL LIBRO. NON MUOVERLO, NON CI PROVARE, STRONZO!!! Premi il tasto asterisco.

Prendi il libro.

Per uscire, passi nuovamente la tessera.

Ovviamente a parte il titolo non conosci praticamente niente del libro che hai preso, perché sul catalogo non c’è neanche una sintesi, e recensioni di “Indexing Techniques For Advanced Database Systems” su Repubblica non ci sono.

Nel primo pomeriggio la connessione a internet si sfancula.

Mercoledì 16

E’ il giorno del prestito software in via Comelico: devo chiedere una copia di Windows XP Professional e una di Windows Vista, dovrebbero servirmi per un lavoro da fare in questo periodo (o forse a settembre, si saprà giovedì).

Il tizio del prestito software non c’è. Ma che cazzo.

Trovandomi là, provo anche a trovare il mio relatore per mostrargli i risultati delle mie ricerche e iniziare a chiedergli di chiudere il tirocino e firmare le varie domande per l’assegnazione dell’elaborato finale - la “tesina”.

Ovviamente non lo trovo, ma in compenso dimentico i miei bellissimi ( :cry: ) occhiali da sole, e non me ne accorgo fino a giovedì pomeriggio.

Nel pomeriggio escono i (magri) risultati di Calcolo; è il giorno di ricevimento, quindi dò la lezione di latino (o era matematica?) e poi mi fiondo in via Saldini; ma al mio arrivo (anche se in orario) l’insegnante non c’è.

In serata torna a funzionare la connessione internet.

Giovedì 17

Colloquio per il lavor(etto) a settembre che mi costringerà a reinstallare Windows sul mio portatile. Comunque Linux mi gira abbastanza di merda, ma rimane in dual boot: mi serve comunque per la tesina.

Mi rendo conto di aver perso i miei occhiali da sole, probabilmente in Comelico, dove qualche sciacallo se ne è probabilmente impossessato, invece di consegnarlo alle Autorità Competenti ™ (leggi: i bidelli).

Non li ritroverò più, ma in compenso ho ancora il portaocchiali: ogni volta che durante la ricerca l’ho rivisto sulla scrivania ho creduto come un pirla anche di averne ritrovato il contenuto, ovviamente invano; sono stati bei momenti; ora è lì, a ricordarmi una volta di più quanto sono rincoglionito (le altre erano sciarpe, cappelli e ombrelli).

Ricevo le mail della professoressa di Calcolo e del relatore; l’orale è lunedì, il colloquio martedì.

Weekend Lungo

Passato a studiare Calcolo, a sfogliare gli ultimi documenti per il colloquio, ripetizioni varie ed eventuali.

Lunedì 21

valv-sald.jpg

Un’idea del percorso

Giungo in via Saldini con abbondante anticipo (circa le 10) sull’orario prestabilito (10 e mezza), bel bello cerco un parcheggio ma “quale non è stata la mia sorpresa” scoprendo che il lunedì in via Saldini è un fottuto giorno di mercato; ti odio, mercato, in tutte le tue forme e colori, vaffanculo, io ho un esame, venite coi mezzi al mercato, cazzo! E ovviamente in tutta via Mangiagalli, Ponzio, via Golgi & friends non c’è un buco a pagarlo oro, a parte eventualmente strisce blu (in Celoria: sarò anche stemegna ma avevo pure fretta, e comunque era lontano).

Finisce che ti parcheggio in valvassoriperòni. Faccio per tagliare da lì a via Golgi passando per le cancellate della mediateca, ma scopro, gioioso, che il cancello è chiuso; così, imprecando in svariate lingue, mi preparo spiritualmente per il valico della mensa: due rampe di scale ripide, sotto un sole che non ti dico, ma soprattutto a passo spedito.

Attraverso via Golgi, l’università, via Venezian, e finalmente, dopo, via Mangiagalli, per arrivare alla strafottuta via Saldini, umidiccio, ma davanti alla porta dell’insegnate in orario praticamente perfetto (10 e 25).

Non ho con me una bottiglietta d’acqua, quindi cerco un bagno per un sorso e magari tamponarmi un pochino il sudore: ne trovo due, ma sono entrambi chiusi.

Ma i matematici non cagano?

Dopo un’attesa di venti minuti, finalmente ho accesso al mio orale, l’insegnante è molto gentile (all’inizio del corso si era definita schifosamente buona all’orale, lo fosse stata davvero sarebbe stato 30 però va be’ :D), ed elargisce alla fine un voto passabile, considerato lo scritto (e comunque all’incirca quello a cui puntavo); seppure un po’ riluttante, lo accetto, e ’sto ultimo esame l’ho levato definitivamente via dalle palle.

All’uscita trovo anche un bagno aperto.

Martedì 22

Vado a parlare con il professore, dopo un tre quarti d’ora di tranquilla discussione mi dà l’ok, quindi compilo i vari moduli, e all’una finisco di sbrigare le varie pratiche. Pranzo con il Covozzo, e infine torno a casa.

Mercoledì 23

Vado allo stracazzo di prestito software e finalmente ho quello che mi serve.

La sera, birretta con Dani e Covozzo.

Giovedì 24

Mi sveglio alle 7 per aspettare alle 8 il perito dell’assicurazione per la grandine (danno secondo il preventivo del carrozziere: cazzarola); il perito arriva in ritardo, ma per lo meno non fa una piega col preventivo.

Comunque sto dormendo troppo poco.

La sera, Batman: The Dark Knight in sala Energia a Melzo. A tutti quelli che ci hanno dato buca, buh. :D

Venerdì 25

Uno dei pischelli a ripetizioni ha fatto uno solo (e male) sui cinque compiti di inglese che gli ho dato. Mega-cazziatone galattico. Grande soddisfazione.

Installo Windows.

Serata pizza e film. Mi abbiocco già intorno alle 11. Ho sonno.

Sabato 26

Dormo.

Cerco ancora roba per la tesi.

Poi, boh… ho stirato e ho fatto la spesa. Va be’, anche gli altri giorni.

Oggi

Ripetizioni varie. Ho scritto questa roba.

Mercoledì parto, quindi se siete arrivati fin qua vi meritate anche i miei auguri di buone vacanze, altrimenti no.

Spero di non reincontrare la Comica.

Oh, a proposito del Comico (su it.wikipedia), guardatevi il trailer del film di Watchmen: pare essere veramente bello e piuttosto fedele (Moore ha detto che non andrà a vederlo, ma lui è un cagacazzo).

Buone ferie.

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