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Thursday, September 25, 2008

La mezza stagione

L’autunno è iniziato, i truzzelli iniziano la scuola e… “anch’io non mi sento molto bene”? happy.png

Sono apparsi gli orari delle lezioni. Come già si sapeva, sono tutte in via Comelico.

Ma perché quando dico “viale Umbria” nessuno lo percepisce come una rottura di coglioni come me?

Comunque: la buona notizia è che ho solo tre giorni di lezione alla settimana.

La cattiva notizia è che il

  • lunedì ho 6 ore filate dalle 13,30 alle 19,30;
  • martedì ho lezioni dalle 10,30 alle 16,30 (con un buco però dalle 12.30 alle 14,30);
  • giovedì dalle 8,30 alle 19,30 con uno buco di 5 ore dalle 12,30 alle 17,30 durante il quale, non lo so, potrei dedicarmi all’uncinetto, al punto croce (♬fa-ci-lis-simo!♬) o ad altre attività ricreative.

Va be’, tutto sommato non è neanche tanto male. Anche perché quest’anno sono motocarrozzato.

E se c’è traffico? ♬fa-ci-lis-simo!♬

Saturday, September 20, 2008

Nostalgia

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Sunday, September 14, 2008

Anni questi anni

Inizia così: se la tua amica ci porta in quel locale, rischia la vita.

Drrrrriiinnnn, «dice di trovarci al XXXXXX 50».

Dille che la sua sorte è segnata.

No be’, dai. Bel locale, bella musica, bella gente.

Mi è piaciuto il pezzo che faceva tum tum cha chi-patù patùm cha.

Ma alla fine è andata bene, si ride, si scherza, torniamo a parlare, che musica c’è.

Si vede anche il naviglio.

Tu ri ri, tu ri ri, tu ri ri ri.

:)

Thursday, September 11, 2008

Ho riordinato la libreria

Lo so che sembra una cazzata, ma non tutti sanno quanto sono disordinato. Risparmio le millanterie di certuni: no, il mio disordine non è ordinato.

Nemmeno il mio ordine è ordinato.

Di solito inizio con le migliori intenzioni, magari perché mi sono svegliato curiosamente di buon umore. Oggi per esempio, ero di umore incerto. Vai a sapere.

Parto col tirare fuori i libri dalle pile e dagli infogni; dopodiché cerco lo scaffale adeguato: filosofia - filosofia; collane - collane; romanzi - romanzi…

Finché arrivo all’incirca a metà del lavoro e mi rompo i coglioni: a quel punto l’importante è una parvenza d’ordine, vale a dire niente pile o colonne, tutti disposti in verticale, studiando pure complicatissimi sistemi architettonici per fare in modo che quelli dell’angoliera stiano in piedi senza ausilio di fermalibri - tutti i fermalibri che ho sono già impegnati.

Stesso discorso vale ovviamente qualunque cosa io stia riordinando, come il cassetto della roba elettronica, che contiene cellulare, carica batterie, lettore mp3, et cetera, inizialmente ognuno in un comparto, precisi e allineati; oramai tutti alla rinfusa perché le prime volte puoi anche arrotolare i cavetti con i cosini di plastica nera, poi però torni a casa e sei stanco, non c’hai voglia, butti le chiavi nell’altro cassetto (che per motivi di dimensioni è necessariamente ordinato), ti fracassi i gioielli e te ne sbatti a cuor leggero.

Ripetere l’ultimo punto ad oltranza per alcuni giorni, settimane, mesi e poi tornare al punto iniziale, perché il divertimento possa proseguire all’infinito.

E per tutte le zone della casa.

Ma vuoi mettere la soddisfazione, quando rimiri il frutto del sudore della mattinata? Impagabile (per tutto il resto c’è Master Card).

Va be’, ora esco, devo andare a scoprire se mi hanno accettato la domanda di assegnazione di elaborato finale. Poi qualcuno mi spiegherà perché devo fare 906 passaggi con anticipi allucinanti per potermi laureare tra tre mesi.

A proposito, adesso dove cazzo sono le chiavi???

Apdèit: sì, l’hanno accettata :P

Fugge

La vita fugge, et non s’arresta una hora; e mentre lungo è breve, forte lieve: cambio, cambio, cambio di mentalità; brivido incerto e certo falso; il tutto è falso, il falso è tutto. Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi!

Tagliati la testa, per fugare ogni dubbio.

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