C’è ancora una speranza
La ragazza del negozio di via Torino di ieri pomeriggio mi ha messo di buon umore.
Mi ha sorpreso. Mi ha indicato due suoi concorrenti che avrebbero potuto avere quello che cercavo, e non ha assolutamente provato ad offrirmi qualche prodotto alternativo.
E per di più, alla fine, ho trovato quello che mi serviva.
Probabilmente è assuefazione da centro commerciale; sono disabituato ai negozi dietro l’angolo.
Magari poi un giorno scoprirò che la ragazza del negozio di via Torino gestisce il racket dei negozi che vendono quello che mi serviva, o, in alternativa, che si trova a capo di una multinazionale multimarca in franchising (che poi è un po’ la stessa cosa).
Ma spero di sbagliarmi.
Perciò, ragazza del negozio di via Torino, grazie. ![]()