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Wednesday, December 30, 2009

Tirando le somme

Indubbiamente il 2009 è stato un anno difficile.

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Non è stata una passeggiata per nessuno, e tuttavia, anche se limitatamente ad alcune cose sarei tentato, starei mentendo, se lo definissi semplicemente un anno di merda.

Ovviamente parlo per me — di chi altri? Non è il mio blog? — ma se le cose negative non sono state poche, forse pari in numero a quelle positive, tuttavia queste ultime sono riuscite a pareggiarle, e, forse sarà un’impressione falsata dalla zuccherosa caramellosità del periodo festivo, direi pure a superarle.

E, te l’assicuro, eran cose che non mi aspettavo, ma che aspettavo; chiaro cosa intendo?

Spero di no.

Altrimenti starei scrivendo più chiaro…

Non tutto è andato come avrei sperato, ma, da quelle cose, screma i lati negativi (se davvero vogliamo vederli come negativi e non semplicemente come accadimenti privi di qualsivoglia connotazione buona o cattiva): sarebbe profondamente ingiusto lamentarsi, ché potrei riempirci diverse pagine, con quelle belle cose; e non è male.

E se guardi le cattive, e le contrappesi con quelle buone, potresti perfino arrivare a dire che servon solo a far vedere quanto buone erano quelle altre (ma poi esagererei).

Ma, ti dirò, l’anno che verrà non sembra promettere poi troppo male.

Auguri.

Thursday, December 24, 2009

Riconoscere un pacchetto preparato da un uomo

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  1. Quantità di nastro adesivo
  2. Quantità di pieghe nella carta
  3. Irregolarità nella forma del foglio
  4. Mancanza di fiocchi
  5. Mancanza di biglietto

Buon Natale :)

Sunday, December 13, 2009

Frustration

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Wednesday, December 9, 2009

Senza parole.

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Monday, November 16, 2009

Quod Erat Demostrandum

In realtà ho il tuo invito, più due compleanni e più cena con un amico. Ho dovuto rinunciare a tutti per scegliere quello più importante, cioè il compleanno del mio amico. Ma secondo te posso saltarlo per venire al tuo concerto?

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Ah, secondo me sì, in questo modo infatti non scontenti nessuno!

Segui il ragionamento.

Ammettiamo che tu vada al primo compleanno: scontenteresti l’amico della cena e quello dell’altro compleanno;

supponiamo allora che scelga di andare al secondo compleanno: in questo caso sarebbe scontentato l’amico del compleanno e l’amico della cena (che si troverebbe ad essere scontentato già per ben due volte su due!)

Ora supponiamo infine che tu scelga di andare a cena col tuo amico: scontenteresti entrambi gli amici dei compleanni.

Dimostriamo ora il seguente lemma:

Per essere felici devono esistere gli infelici.

La dimostrazione è banale: procediamo per assurdo assumendo non esistano infelici; in questo caso tutti sarebbero felici; se però tutti sono felici e nessuno è infelice, allora nessuno che sia felice può essere stato mai infelice, altrimenti ci sarebbe stato un momento in cui esistevano degli infelici (andando contro la nostra ipotesi). Ma se non c’è mai stato un momento in cui coesistevano felici e infelici, come possono coloro che sono felici definirsi tali? 1

Ergo, per essere felici occorre esistano gli infelici. (CVD)

Analogamente, vale anche il viceversa, vale a dire: per essere infelici devono esistere i felici.

Se non esistessero entrambi, parlare di felici o infelici non avrebbe senso, perché non esisterebbe il concetto.

Sicché, se tu vieni al concerto non renderai infelice nessuno dei tuoi amici, poiché se sono tutti e tre infelici, nessuno di loro è in effetti infelice.

Viceversa, se non verrai, renderai me e altri due tuoi amici infelici, perché renderai l’altro tuo amico felice.

Ergo, vieni da me stasera, se non vuoi rendere qualcuno infelice.

CVD

:P

…e per rispondere preventivamente alla vostra domanda, ha paccato, ma non è stato per la dimostrazione (che è ovviamente e deliberatamente logicamente errata) :D

Footnotes

  1. In altri termini, chi è felice, non è infelice; chi è felice conosce almeno un infelice (o non può dire di essere felice); ergo, se esiste un felice, allora esiste un infelice. La conversa, banale, è che se non esistono infelici allora non esistono felici. ^top

Monday, November 2, 2009

I can almost hear a laugh

Sempre a beneficio di chi non fosse stato là, beccatevi altri video. Stavolta faccio solo dei backing, non temete.

E domani, ricomincio a fare il proffe in via Noto! Yay!

Beat it (M.Jackson)

Yes - Owner a lonely heart

TOTO - Stop loving you

Tuesday, October 27, 2009

Tutta cromata

Ancora in stato semi-comatoso, la scorsa mattina mi sveglia d’improvviso lo squillo del telefono di casa; rotolo giù dal letto e arranco fino al cordless che strilla, e rispondo sbadigliando: «sì?».

bad_smile.png

Mia madre è alle prese con la batteria a terra della macchina dei nonni. Sta cercando di farla partire con l’aiuto di un nostro amico che fortunatamente si trova in zona. Papà è già uscito da un po’.

Più tardi ricevo un’altra chiamata, se posso portare giù una pinza. Non avevo nemmeno capito la macchina fosse parcheggiata qua sotto.

Quando arrivo mi è impossibile non notare il pensionato col nipotino pronto a fornire utilissimi consigli.

La vettura si rifiuta di partire, e non mi spiego perché mia madre non abbia chiamato semplicemente il meccanico nella via di fronte; scendo in officina, e torno insieme a lui, valigetta alla mano: la macchina riparte, anche se a fatica.

In serata sostituisce la batteria, ma come spesso accade in queste situazioni, il timore fino al giorno successivo rimane.

Stamattina, il telefono mi fa balzare su di nuovo: non solo la macchina non parte, non gira nemmeno la chiave!

Mio padre è uscito da poco, viene avvisato per telefono, e così fa dietro front. Nel frattempo mia madre richiama il meccanico.

Papà fa in tempo a vedere il distinto signore uscire dall’officina e a vedere mia mamma. Lo ferma: «non si preoccupi, ho capito» «ma, sua moglie…» «lasci fare»

Si avvicina a mia madre, e apre la porta: «sali» «ma la macchina non part–» «sali.»

Gira l’angolo e la lascia vicino alla macchina giusta.

«Ciao.»

A parziale discolpa di mia madre, voglio aggiungere che il Destino volle che la mia macchina sia quasi uguale a quella dei miei nonni; una volta mi sono confuso anche io. Ma almeno me ne sono accorto :D

Monday, October 26, 2009

Maestro della voce

Per la gioia di chi se l’è perso, ecco qualche video. Ovviamente solo dove canto io, se no che Bastardo Egocentrico ™ sarei?

When you say nothing at all (pessima interpretazione)

Battisti - Il tempo di morire (interpretazione migliore)

PFM - Maestro della voce (fuck yeah)

PS: ciao, micino

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