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Monday, November 16, 2009

Quod Erat Demostrandum

In realtà ho il tuo invito, più due compleanni e più cena con un amico. Ho dovuto rinunciare a tutti per scegliere quello più importante, cioè il compleanno del mio amico. Ma secondo te posso saltarlo per venire al tuo concerto?

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Ah, secondo me sì, in questo modo infatti non scontenti nessuno!

Segui il ragionamento.

Ammettiamo che tu vada al primo compleanno: scontenteresti l’amico della cena e quello dell’altro compleanno;

supponiamo allora che scelga di andare al secondo compleanno: in questo caso sarebbe scontentato l’amico del compleanno e l’amico della cena (che si troverebbe ad essere scontentato già per ben due volte su due!)

Ora supponiamo infine che tu scelga di andare a cena col tuo amico: scontenteresti entrambi gli amici dei compleanni.

Dimostriamo ora il seguente lemma:

Per essere felici devono esistere gli infelici.

La dimostrazione è banale: procediamo per assurdo assumendo non esistano infelici; in questo caso tutti sarebbero felici; se però tutti sono felici e nessuno è infelice, allora nessuno che sia felice può essere stato mai infelice, altrimenti ci sarebbe stato un momento in cui esistevano degli infelici (andando contro la nostra ipotesi). Ma se non c’è mai stato un momento in cui coesistevano felici e infelici, come possono coloro che sono felici definirsi tali? 1

Ergo, per essere felici occorre esistano gli infelici. (CVD)

Analogamente, vale anche il viceversa, vale a dire: per essere infelici devono esistere i felici.

Se non esistessero entrambi, parlare di felici o infelici non avrebbe senso, perché non esisterebbe il concetto.

Sicché, se tu vieni al concerto non renderai infelice nessuno dei tuoi amici, poiché se sono tutti e tre infelici, nessuno di loro è in effetti infelice.

Viceversa, se non verrai, renderai me e altri due tuoi amici infelici, perché renderai l’altro tuo amico felice.

Ergo, vieni da me stasera, se non vuoi rendere qualcuno infelice.

CVD

:P

…e per rispondere preventivamente alla vostra domanda, ha paccato, ma non è stato per la dimostrazione (che è ovviamente e deliberatamente logicamente errata) :D

Footnotes

  1. In altri termini, chi è felice, non è infelice; chi è felice conosce almeno un infelice (o non può dire di essere felice); ergo, se esiste un felice, allora esiste un infelice. La conversa, banale, è che se non esistono infelici allora non esistono felici. ^top

Monday, November 2, 2009

I can almost hear a laugh

Sempre a beneficio di chi non fosse stato là, beccatevi altri video. Stavolta faccio solo dei backing, non temete.

E domani, ricomincio a fare il proffe in via Noto! Yay!

Beat it (M.Jackson)

Yes - Owner a lonely heart

TOTO - Stop loving you

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