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Sunday, April 11, 2010

Lezioni di diplomazia

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«…sei un gran paraculo!»
«Ehi, è una risposta sincera! Ed è da fidanzato!»

Monday, February 15, 2010

San Faustino

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Thursday, December 24, 2009

Riconoscere un pacchetto preparato da un uomo

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  1. Quantità di nastro adesivo
  2. Quantità di pieghe nella carta
  3. Irregolarità nella forma del foglio
  4. Mancanza di fiocchi
  5. Mancanza di biglietto

Buon Natale :)

Sunday, December 13, 2009

Frustration

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Monday, November 16, 2009

Quod Erat Demostrandum

In realtà ho il tuo invito, più due compleanni e più cena con un amico. Ho dovuto rinunciare a tutti per scegliere quello più importante, cioè il compleanno del mio amico. Ma secondo te posso saltarlo per venire al tuo concerto?

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Ah, secondo me sì, in questo modo infatti non scontenti nessuno!

Segui il ragionamento.

Ammettiamo che tu vada al primo compleanno: scontenteresti l’amico della cena e quello dell’altro compleanno;

supponiamo allora che scelga di andare al secondo compleanno: in questo caso sarebbe scontentato l’amico del compleanno e l’amico della cena (che si troverebbe ad essere scontentato già per ben due volte su due!)

Ora supponiamo infine che tu scelga di andare a cena col tuo amico: scontenteresti entrambi gli amici dei compleanni.

Dimostriamo ora il seguente lemma:

Per essere felici devono esistere gli infelici.

La dimostrazione è banale: procediamo per assurdo assumendo non esistano infelici; in questo caso tutti sarebbero felici; se però tutti sono felici e nessuno è infelice, allora nessuno che sia felice può essere stato mai infelice, altrimenti ci sarebbe stato un momento in cui esistevano degli infelici (andando contro la nostra ipotesi). Ma se non c’è mai stato un momento in cui coesistevano felici e infelici, come possono coloro che sono felici definirsi tali? 1

Ergo, per essere felici occorre esistano gli infelici. (CVD)

Analogamente, vale anche il viceversa, vale a dire: per essere infelici devono esistere i felici.

Se non esistessero entrambi, parlare di felici o infelici non avrebbe senso, perché non esisterebbe il concetto.

Sicché, se tu vieni al concerto non renderai infelice nessuno dei tuoi amici, poiché se sono tutti e tre infelici, nessuno di loro è in effetti infelice.

Viceversa, se non verrai, renderai me e altri due tuoi amici infelici, perché renderai l’altro tuo amico felice.

Ergo, vieni da me stasera, se non vuoi rendere qualcuno infelice.

CVD

:P

…e per rispondere preventivamente alla vostra domanda, ha paccato, ma non è stato per la dimostrazione (che è ovviamente e deliberatamente logicamente errata) :D

Footnotes

  1. In altri termini, chi è felice, non è infelice; chi è felice conosce almeno un infelice (o non può dire di essere felice); ergo, se esiste un felice, allora esiste un infelice. La conversa, banale, è che se non esistono infelici allora non esistono felici. ^top

Tuesday, October 27, 2009

Tutta cromata

Ancora in stato semi-comatoso, la scorsa mattina mi sveglia d’improvviso lo squillo del telefono di casa; rotolo giù dal letto e arranco fino al cordless che strilla, e rispondo sbadigliando: «sì?».

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Mia madre è alle prese con la batteria a terra della macchina dei nonni. Sta cercando di farla partire con l’aiuto di un nostro amico che fortunatamente si trova in zona. Papà è già uscito da un po’.

Più tardi ricevo un’altra chiamata, se posso portare giù una pinza. Non avevo nemmeno capito la macchina fosse parcheggiata qua sotto.

Quando arrivo mi è impossibile non notare il pensionato col nipotino pronto a fornire utilissimi consigli.

La vettura si rifiuta di partire, e non mi spiego perché mia madre non abbia chiamato semplicemente il meccanico nella via di fronte; scendo in officina, e torno insieme a lui, valigetta alla mano: la macchina riparte, anche se a fatica.

In serata sostituisce la batteria, ma come spesso accade in queste situazioni, il timore fino al giorno successivo rimane.

Stamattina, il telefono mi fa balzare su di nuovo: non solo la macchina non parte, non gira nemmeno la chiave!

Mio padre è uscito da poco, viene avvisato per telefono, e così fa dietro front. Nel frattempo mia madre richiama il meccanico.

Papà fa in tempo a vedere il distinto signore uscire dall’officina e a vedere mia mamma. Lo ferma: «non si preoccupi, ho capito» «ma, sua moglie…» «lasci fare»

Si avvicina a mia madre, e apre la porta: «sali» «ma la macchina non part–» «sali.»

Gira l’angolo e la lascia vicino alla macchina giusta.

«Ciao.»

A parziale discolpa di mia madre, voglio aggiungere che il Destino volle che la mia macchina sia quasi uguale a quella dei miei nonni; una volta mi sono confuso anche io. Ma almeno me ne sono accorto :D

Friday, October 23, 2009

Adesso dimmi di sì

Puntuale come un orologio neutrale, anche quest’anno si abbatte su di voi un’esplosione di musica forme colori e un cantante di talento, e colmo di immodestia.

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Tra l’altro quest’anno più del solito, giacché di canzoni ne canta ben più d’una, sicché stavolta almeno lo spettacolo varrà i soldi del biglietto se siete solo degli amici e non estimatori del genere.

Sì, ma chi siete? La Nuova Eclissi Solare. Cosa portate? Rock, pop, leggera, prog rock e comunque roba bella. Sì, ma quanti siete? Parecchi, non fatemi fare il conto, tra polistrumentisti, batteristi, bassisti, chitarristi, e voci.

Un fiorino! No, 7 euro. È l’inflazione, il costo della vita, l’euro, la mezza stagione. Costa meno del cine, comunque, ed è dal vivo.

Dove vi trovo? Via dalmazia 11 Teatro Delfino, Sabato 24, Ore 21

Ah,il parcheggio tipicamente è un trojajo, quindi muoviti con anticipo.

Se invece non vuoi venire, anche se sei uno stronzo non ti porto rancore, e, anzi, son così buono che ti consiglio di andare al cinema a vederti Up della Disney/Pixar, se già non l’hai fatto, perché è proprio un bel film, commovente e coinvolgeSCOIATTOLO!

Saturday, August 22, 2009

Le coliche apatiche

Non temete! Questione di giorni e il Vostro Affezionatissimo ripartirà alla volta della città, per fare ritorno finalmente a casa, affrontando stoicamente il temibile controesodo.

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Nel frattempo godo di questi ultimi scampoli d’assenza (no, prudenza!), lontano dagli scazzi cittadini, e periodicamente sfrutto brevemente la connessione a Internet fornita da una chiavetta Tre per controllare la posta elettronica.

A proposito, cari signori di Tre, perché invece di sminchiarmi i permessi sul filesystem lanciando a caso cacls e di includere tool di sistema nel vostro installatore, non scrivete un programma di connessione decente? Ma soprattutto, perché la vostra chiavetta dotata di memoria interna deve installare la suammerda di software sul mio hard disk e conseguentemente sminchiarmi i permessi perché non avete voglia di sbattervi? È soltanto una curiosità…

A presto, svolazzanti saluti a tutti.

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