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Saturday, March 24

Le favole della buona notte padana

Ispirato da questa pagina tempo fa scrissi una breve favola che però a quanto pare non è mai uscita da Facebook. Ve la ripropongo. padan-bear.jpg

C’era una volta un cinghiale brutto terrone e peloso odiato da tutti, poi un giorno arrivò una squadra di algida gioventù padana e lo ridusse a un ammasso di carne sanguinolenta, dalla quale ricavarono ricchi manicaretti quali salami e altri insaccati. Questa storia ci insegna che nonostante uno possa essere un brutto terrone peloso anche lui può servire a qualcosa nella società, ma se sta a casa sua è meglio.

Thursday, February 16

What people think I do

computer-scientists.png

Voglio partecipare anche io, con una versione a mio avviso più accurata, di quello che faccio vs. cosa la gente pensa che faccio. :P

Saturday, January 14

Due anni.

Ho sei bicchieri nuovi e sei tazzine da caffè.

6-bicchieri.jpg

Image courtesy of RCR

Una volta ho conosciuto una ragazza. Era un bel periodo. Conoscevo un sacco di ragazze. Be’, questa ragazza viene da me a fine lezione e mi fa: «ma tu conosci il Vale?». Non ricordo quale fu la mia espressione in quel momento. Probabilmente lei ve la saprebbe descrivere meglio. Tuttavia, sono certo che trasparisse una certa perplessità. Oddio, “conosco”. Era stato qui ai corsi un po’ di tempo fa, era amico di un mio amico. Tra l’altro ero anche andato a casa sua a cena una volta. Sì, va be’, ma nient’altro, ecco. Interrompo questo flusso di coscienza ricordando che la domanda presupponeva una risposta udibile, sicché rompo gli indugi con un incerto «…sì?».

Certe cose arrivano nella vita inaspettate. Sono improvvise. Come la prima volta che mi hai chiamato «amore», o la prima che mi hai detto «ti amo».

Nell’ultimo anno passato insieme sono successe tante cose. Ho finito di scrivere la tesi. Mi sono laureato con lode. Ho iniziato il dottorato di ricerca. E poi abbiamo viaggiato. Abbiamo festeggiato il nostro secondo San Valentino. Ti ho regalato un anello. Siamo andati sul Mar Rosso. Siamo andati a Parigi.

Lo scorso settembre è mancato il fratello di mio padre. È andato via in silenzio, e all’improvviso.

Ci sono cose che accadono inaspettate, e vorremmo non accadessero mai.

Ma io ho sei bicchieri nuovi e sei tazzine da caffè. E aspettano, nel mio armadio, una cosa improvvisa.

Friday, September 9, 2011

Almost there…

110909.jpg

Wednesday, August 31, 2011

Surviving Mozilla’s fast release cycle on Windows

If Google Chrome has taught Mozilla a lesson, that’s «zOMG LET’S DO A MAJOR RELEASE VERSION BUMP EVERY 3 MONTHS OR SO COZ IT’S FUN AND SHIT1». However, they forgot the «also, let’s not bug users with elevation prompts every fucking time we release an update, we don’t really need to install system wide»-part.

That’s why the default installation folder is %ProgramFiles%, while Chrome sits silently, buried in the deep of your AppData folder.

The stupid trick of the day is that if you install to a user directory, luckily you will not be prompted for elevation. This works both for Firefox and Thunderbird.

Step 1

custom.jpg

Choose custom install.

Step 2

browse.jpg

Browse to your custom application folder. Mine is setup as %UserProfile%\Apps

Incidentally, that’s the folder where I install portable/no-install applications.

Step 3

Enjoy now almost-hassle-free updates.

Footnotes

  1. «also, Microsoft sends us a cake each time, so that’s cool» ^top

Monday, April 11, 2011

How-To: Scrivere una email

Oggi, per la serie «L’Angolo della Didattica del NoWhereBlog», Edo, che è un tipo sghigio, ti spiega come scrivere una mail a un insegnante senza irritarlo, specialmente se si tratta di Edo-quando-fa-le-veci-di-un-insegnante-cioè-il-tutor.

gmail.jpg

Un’attenta lettrice1 mi chiede

Caro Edo,

sapresti dirmi perché quando mandi una mail a un prof, con delle domande molto chiare, ti dà una MEZZA RIPOSTA solo a UNA DOMANDA??.

Una tua fan.

Cara amica, se il tuo insegnante non ti risponde come vorresti molto spesso è perché l’email non è stata ben costruita, ad esempio potresti aver scritto troppe domande e/o una mail troppo lunga.

Devi sapere che quando di mail te ne arrivano 18 in fila con la stessa domanda, ti passa la voglia di rispondere, soprattutto se per chiedere il solito “HO UN APPELLO IL 15 SUL SIFA MA SUL SITO DICE CHE CE N’È UNO L’11 È LO STESSO??” ricevi invece:

Gentili tutor,

sono Tizio Caio del corso di laurea Scienze della Qualcosologia Applicata a ‘Sta Cippa e del Turismo e vi scrivo poiché mi è sorto un terribile dubbio al quale purtroppo non so dare autonomamente risposta; sicché vi contatto dimodoché possiate dipanarlo Voi stessi. Nonostante sul Vs. sito sia riportato che il prossimo appello disponibile per il Laboratorio di Informatica per la Medicina sarà l’11, sfortunatamente, accedendo al terminale SIFA non è visibile nessuna data compatibile; viceversa è presente una data completamente diversa (il 15) per l’appello di Competenze di Informatica, che tuttavia, come certo non avrete mancato di notare, riporta una dicitura diversa. Mi chiedevo se si trattasse del medesimo corso o invece di un esame completamente diverso e se è di conseguenza necessario iscriversi a questa data od attendere invece che si palesi quella dell’11 che invece non avete mancato di fare presente dovrebbe essere quella destinata a noi studenti di Scienze della Qualcosologia Applicata a ‘Sta Cippa e del Turismo. Vi chiedo di rispondere al più presto, dal momento che per noi studenti a ridosso della laurea è importante iscriversi al primo appello disponibile, giacché senza questo esame non ci è possibile portare a termine il nostro piano di studi, e di conseguenza laurearci, avere una vita piena di successi, una famiglia, una villetta su tre livelli con giardino, mansarda e taverna e una station wagon parcheggiata in garage.

In attesa di una Vs. gentile e sollecita risposta,
porgo distinti saluti.

Tizio Caio, matr.123456

Ovviamente senza mai andare a capo. E questo nella migliore dell’ipotesi, dove lo studente in questione per lo meno riporta nome cognome e matricola ed è dotato di una capacità linguistica superiore alla terza elementare.

Ma vi rimando alla pagina di uno dei miei insegnanti preferiti per ulteriori informazioni. (E alla fine direte tutti “Eureka!”).

Footnotes

  1. Alcuni dettagli potrebbero essere stati alterati ai fini della narrazione. Ad esempio tutto questo potrebbe essere il frutto di una conversazione avvenuta su Facebook e l’attenta lettrice potrebbe non essere una lettrice (e a lezione in effetti non era nemmeno attenta). ^top

Friday, April 8, 2011

La madre del digitale terrestre è una professionista con l’ufficio nelle aree di sosta della tangenziale

Quando l’altra sera mi si è sfanculato l’ottimo decoder della Merdotron da euro 29,90 ho pensato che sarebbe stata un’ottima occasione per acquistare un nuovo modello in grado di effettuare registrazioni.

L’unico difetto del precedente Merdotron K-SF1G era che durante la registrazione su memoria esterna USB non era possibile cambiare canale. Per il resto il baraccozzo si comportava egregiamente, leggeva perfino i video MPEG-4/DivX/ecc.

Ora, dovete sapere che di decoder Zapper/Free-To-Air/Quelli-Cinesi-Che-costano-Una-Minchia ne esistono diversi tipi.

Per comodità, ho preparato un simpatico specchietto riassuntivo

Registra Registra e cambia canale Porta USB Legge i DivX
no no no no
no no no (ha-ha legge solo le foto)
no
no
sì (ha!, valli a trovare)

Vista la scarsità di modelli dell’ultimo tipo, e dato che un riproduttore MPEG-4 dedicato a parte lo si recupera con pochi spiccioli (o con spesa analogamente bassa), ho deciso di dare priorità alla funzionalità di registrazione.

Torno a casa bel bello con un decoder della (nota) marca Nerchioni, un po’ più caro del Merdotron, che promette di fare quanto desidero.

Il Merdotron registrava dei bellissimi file in formato standard, leggibilissimi su PC. Il Nerchioni aveva invece la pessima caratteristica di spezzettare la registrazione in file di 20 minuti, introducendo un simpatico singulto durante la riproduzione fondamentalmente su qualsiasi altro apparecchio.

Peraltro il decoder integrato nel TV in cucina si rifiuta per qualche motivo di non mandare audio/video fuori sincrono, ma forse questo è un problema della memoria di registrazione.

Ora, è bene aprire un’altra parentesi: dovete infatti sapere anche che questa merdavigliosa nuova tecnologia che è il digitale terrestre oltre a non permettermi di sintonizzare veramente il “vecchio” videoregistratore (in pratica anche lui registra solo il canale su cui il decoder è acceso), cosa che taglierebbe definitivamente la testa al toro, non definisce nessuno standard per la registrazione, per cui ogni decoder fa un po’ la straminchia che gli pare.

Si decide che il Nerchioni non si comporta come dovrebbe, e si decide di procedere con una restituzione.

Qualche titubanza dopo, si torna a casa con un Emtec Media Box Super Figus Ultra Power Fuck Yeah che pesa 12 chili, costa molto, molto di più, ma registra perfino da sorgente esterna (che consentirebbe di traghettare i vetusti VHS, di famiglia e non, finalmente nel terzo millennio), ha il doppio sintonizzatore come desiderato, è pure HD (che chissene, ma ok), si collega a Internet, è “compatibile BitTorrent” (whatever that means), telefona al lavoro quando stai male, cancella i programmi di Mammucari, e soddisfa la fidanzata del tuo vicino meglio di lui.

Il formato di registrazione di questo cesso non viene nemmeno cagato dal televisore della cucina, ma, soprattutto, l’accrocchio in questione ha dei menu oscenamente involuti; e per di più, essendo pensato per il “Full HD” della mia ceppa, sul TV Color 25” a tubo catodico del soggiorno le scrittine sono quasi illeggibili.

Secondo reso della giornata, cambio negozio. Finalmente trovo un decoder che — controllo sul forum di Digital Nerds — è praticamente identico a quello vecchio, costa uguale, e ha solo il marchio diverso.

Immagino vogliate conoscere di che modello si tratti. È uno Stemegnon DeLuxe.

Morale: chi lascia la strada vecchia per quella nuova, il digitale terrestre mi fa cagare.

Saturday, January 22, 2011

Un anno.

È stato quasi un appuntamento fisso, negli ultimi anni, il bilancio dell’anno passato. 2010-02-07.jpg

E lo so, ultimamente non scrivo molto, sarà che ho perso l’ispirazione; ma non è così: in realtà l’ho trovata.

Una volta ogni tanto, credo di non avere bisogno di scrivere, di riversare le mie frustrazioni su pagine di livore diretto verso questo o quest’altro. Per lo meno, non nella vita.

Non so ancora bene cosa farò “da grande”; per ora mi accontento di qualche lavoretto (corsi compresi) e mi sono scelto una tesi impegnativa ma gratificante.

Ho sofferto un po’ di stress nell’ultimo periodo; non fa bene. Il proposito per l’anno nuovo è di essere meno ansioso.

Certe cose che mi appassionavano, come i corsi, curiosamente le ho trovate più frustranti: la verità è che ho trovato quel che cercavo, ed è tutto quel che desidero.

Sono felice.

Sono innamorato pazzamente di una ragazza meravigliosa, che mi ama alla follia.

Stasera festeggiamo il nostro primo anno.

Cosa lascio dell’anno vecchio? Solo i cattivi pensieri.

Ma è tempo di smettere di guardarsi indietro, alla ricerca degli errori commessi: adesso è il momento di guardare dove sono; e programmare il futuro: finalmente senza temerlo.

I sogni sono qui con me; nel mio cuore, e nel cuore di chi amo.

Ti amo.

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