You know it’s true
I video che ho caricato sono 5 e verranno resi disponibili nelle prossime ore, restate sintonizzati![]()
(Chi ha ripreso — che ringrazio ! — …ha ripreso solo me, ma giuro che non l’ho chiesto io, anche se sono un narcisista bastardo
)
Il futuro è adesso, ma non svegliatemi, che ho sonno
Ascolta «Grazie al Podcast»: il Podcast del NoWhereBlog!
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(Chi ha ripreso — che ringrazio ! — …ha ripreso solo me, ma giuro che non l’ho chiesto io, anche se sono un narcisista bastardo
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Torna anche quest’anno un ormai consueto appuntamento ottobrino: l’Oktoberfest? No! Halloween? Nemmeno! Un forte raffreddore? Be’, sì, ma non mi riferivo a questo (tutta colpa della Ele, comunque).
Ovviamente mi riferisco al nuovo fiammante concerto della Nuova Eclissi Solare.
E quindi siete tutti invitati. Va be’ magari non tutti-tutti, però molti.
C’è da dire, infatti, che, al contrario delle altre volte, una strana congiunzione astrale ha fatto sì che se siete gnocche e bionde e ci volete provare con me, forse è meglio che non venite. Però ho degli amici! Venite lo stesso va’, che poi non si dica che sono egoista.
L’indirizzo è il solito. Appuntamento sabato 16 alle 21.
Portatevi il Vicks (noi portiamo l’umidificatore).
Inauguro oggi una nuova rubrica dal titolo “La Matematica dello Stemegnone”.
Erratum: per tutto il seguito riporterò costi “al mese” che sono in realtà da considerarsi ogni quattro mesi. Mi scuso per la disinformazione. Ovviamente i conti rimangono corretti.
Pieno Wind permette di ricevere un bonus di 3 centesimi di euro, per ogni sms e per ogni minuto di chiamata ricevuta da numeri non-Wind.
L’opzione ha un costo di attivazione di 7 euro, e un costo di 4 euro al mese [ogni quattro mesi] per il rinnovo (il primo mese è “compreso” nei 7 euro di attivazione).
I costi di attivazione sono il male di Wind. A mio parere.
Tornando all’opzione, mi sembra già abbastanza chiaro che non sia particolarmente vantaggiosa, ma, per puro sfizio, facciamo una semplice divisione:
7,00 euro / 0,03 euro ≈ 234 tra minuti e sms
vale a dire che in un mese [quattro mesi] è necessario ricevere almeno 234 tra minuti (quasi 4 ore) di chiamate o 234 SMS (o un mix dei due) per andare in pari.
Per il secondo mese [il secondo quadrimestre] ovviamente, si riduce a:
4,00 euro / 0,03 euro ≈ 134 tra minuti e sms
cioè quasi 2 ore e un quarto (o 134 SMS, o una frazione dell’uno e una frazione degli altri).
Concludo che questa opzione tariffaria non solo non è particolarmente vantaggiosa, ma è proprio un’inculata. [Alla luce delle correzioni, l’opzione non sembra un’inculata, ma ho dubbi sulla vantaggiosità, che però non posso più esprimere con la stessa sicurezza
]
A quanto pare se è attivata una connessione dati permanente, come accade sulla maggior parte dei nuovi Smartphone, Wind inibisce le chiamate, senza preavviso, quando viene raggiunta una certa soglia piuttosto alta (con un Samsung Galaxy Lite i5700 o “Spica” pari a 5 euro). In genere la cosa accade già normalmente, ma con un credito molto più basso, circa 1 euro. Viene quindi consigliata la chiamata con addebito (Wind PensaciTu), che però è possibile solo verso Telecom (rete fissa), Tim o altri Wind.
La cosa divertente è che accade anche pagando la Internet No Stop, e accettare il salasso mensile di 9 euro (a meno di non essere nuovo cliente che ha sconti a profusione, e siccome io sono nuovo abbonato da tre mesi, sono già vecchio. Ma mi sento giovane dentro!)
Sembra che disabilitare la connessione dati (ad es. con APNDroid) sblocchi la situazione, verificherò quando la cosa mi ricapiterà.
Divertente che ponendo la questione su un forum di discussione, un utente mi apostrofa sostenendo che 5 euro sono pochi se messi in relazione all’acquisto di un iPhone da 600 euro. Ma io non ho un iPhone, e di certo non ho pagato 600 euro per il mio telefono. E comunque, saranno cazzi miei cosa ci faccio con i miei stramaledetti 5 euro?
Pari a 5 / 0,09 ≈ 55 minuti di chiamate! (se non contiamo gli scatti alla risposta della Wind 9) Sticazzi!
Lentamente si screpolano e perdono consistenza, vani, i ricordi, senza rumore, acquistando in dignità e virtù, elevandosi spontaneamente a precetti o idee, dall’apparenza incorruttibile.
E poi trovarsi a rileggere vecchie lettere, messaggi, intere conversazioni: come rivivere ciò che era stato con gli occhi di chi invece ora è.
Capire.
Specchiarsi.
Sorridere.
Oggi, per la serie «L’Angolo della Didattica del NoWhereBlog», Edo, che è un tipo sghigio, ti spiega come fare una telefonata senza irritare il tuo interlocutore, specie se si tratta di Edo.
Tipicamente una conversazione telefonica deve iniziare con la mistica parola “pronto“, che in italiano antico significa “pronto”.
Dopodiché, è gradito, ma solo opzionale, seguire con un saluto: «Pronto, buongiorno» (buonasera, se dopo le cinque; altrimenti buon pomeriggio; in caso di dubbio può essere perfino sufficiente un “salve”; e se sei in confidenza, addirittura “ciao”!).
È poi importante presentarsi ed eventualmente (specie in caso di chiamata formale) annunciare il motivo della chiamata: «Pronto, buongiorno; sono Ciccio Patato e chiamo per conto della Patato Limited: posso venderle un aspirapolvere?» (l’alternativa senza saluto è, naturalmente: «Pronto, sono Ciccio Patato e chiamo per conto…»); o anche: «Pronto, ciao, sono Gianfilippo, ti ricordi di me? Facevamo l’asilo insieme, tutto bene? Oh, son contento…».
Presentarsi è importante: è una forma di cortesia nei confronti dell’interlocutore, al quale non sarà perciò necessario rispondere con il tipico “chi parla?”.
La chiamata può poi proseguire con gli eventuali convenevoli, in caso di familiarità tra gli interlocutori; in caso di non familiarità, ci affidiamo al buon senso del lettore (o, qualora questi ne fosse del tutto privo, da cui il fare ricorso a questa guida, rimandiamo a una nuova eventuale futura guida in questa stessa sede, a un corso di bon ton, o dalla mamma, che non gli ha insegnato niente).
Una forma alternativa di chiamata prevede che la formula di apertura sia subito seguita da una richiesta di conferma del destinatario: «Pronto, casa Rossi?» oppure «Pronto, osteria “Da Gino lo Zozzo”?», al quale si suppone che dall’altro capo si abbia: «Sì, chi parla?» (a cui il chiamante avrà cura di rispondere presentandosi) o «Sì, mi dica»; oppure, in caso di sfortuna: «No, mi spiace, ha sbagliato numero» (o analoghi).
Forma 1:
Forma 2:
A: Pronto?
B: Pronto, buongiorno, sono Ciccio Patato della Patato Limited: posso venderle un aspirapolvere?
A: No, la ringrazio, ne abbiamo già uno.
B: Ma il vostro è della Ciccio Patato?
A: No, ma…
B: Perché i Ciccio Patato sono efficienti e aspirano più polvere, inoltre le abbiamo riservato un’offerta straordinaria, se lei…
A: riaggancia
[Giusto]
A: Pronto?
B: Pronto, ciao, sono Gianfilippo, Edo è in casa?
A: Ah, Gianfilippo! (pausa, si sentono bisbigli…) Ah… (altra breve pausa) Cerchi Edo? Mi spiace non è in casa!
B: Ah, lo trovo sul cellulare?
A: (altra pausa) …Eh, no, l’ha lasciato qua…
B: Ah, ok, grazie comunque.
A: Ciao, ciao!
B: Può dirgli che l’ho chiamat…
A: riaggancia
[Giusto]
A: Pronto?
B: Vasco?
A: Ehm, no?
B: Chi parla?
A: (irritandosi) Scusi, può dirmi chi è lei?
B: Ma sei Edoardo?
A: … Sì…
B: Ah, sono $LONTANO_PARENTE_CHE_NON_CHIAMA_MAI
A: Aaaaaahhhh… (scocciatissimo) ciao $LONTANO_PARENTE_CHE_NON_CHIAMA_MAI
[Sbagliato]
A: Pronto?
B: Vasco?
A: Chi parla?
B: Ma sei Edoardo?
A: … Sì…
B: Ah, sono $LONTANO_PARENTE_CHE_NON_CHIAMA_MAI
ecc…
[Sbagliato]
A: Pronto?
B: Anf, anf, anf, mmmm, anf siiì
[Sbagliatissimo]
TIM è famosa per due cose: le pubblicità con le fighe, e le tariffe di merda, che nel corso degli anni hanno spiralato peggiorando di giorno in giorno fino a che io, cliente da anni, ho deciso di passare a un operatore diverso.
Senza contare che non prende nella casa in montagna, il che mi fa strippare non poco.
Dovendo partire per Dublino a giorni, a marzo mi informo sulle tariffe in roaming; le varie opzioni tariffarie cambiano di mese in mese, e una vantaggiosa “Maxxi Qualcosa” disponibile fino al mese prima, viene disattivata poco prima della mia partenza, in favore di una “Maxxi Incul@t”.
Di contro, scopro che la nuova tariffa a 10 centesimi senza scatto, al secondo, e 10 centesimi anche gli SMS della Tre (allora e ancora attualmente la più vantaggiosa sul mercato, a mio parere) si applica anche nei paesi esteri in cui Tre è presente (tra cui l’Irlanda), quasi del tutto invariata.
Decido di procurarmi una SIM Tre per il viaggio, e mi riservo di decidere se procedere in seguito anche con la portabilità.
Tanti auguri a me ![]()
In un rapporto reale lo scontro dialettico è inevitabile.
È un modo per riaffermare l’io, e per rinforzare le fondamenta; è una componente non solo importante ma anche necessaria, giacché è solo mediante lo scontro (non necessariamente violento) che si può giungere ad un’hegeliana sintesi armoniosa.
In summa, tu ogni tanto mi devi proprio rompere le palle, se no non son contento.
Ma alla Ele non glielo dite, che se no poi se ne approfitta.