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Monday, June 9, 2014

SVN chokes on case-insensitive file systems upon renaming

So, this is what I’ve been fighting over

!       src/silver/main/Sm
!       src/silver/main/Sm/Main.sv
!       src/silver/main/Sm/Syntax.sv
!       src/silver/main/Sm/Terminals.sv

The friggin’ exclamation mark was because I actually renamed the directory ‘Sm’ to ’sm’ (lower case ’s’) because otherwise the example I’m working on won’t probably work on a case-sensitive FS. Problem is, doing a local ‘rename’ caused SVN to go crazy, as it would watch both the ‘Sm’ and the ’sm’ directory which, of course, happened to be exactly the same.

No problem, I said, let me just delete it on the server. NOPE. So, here’s how I did it:

  • add the new directory
  • commit (explicitly dir-by-dir if necessary) the local changes in the renamed directory
  • `svn rm` the shit out of `Sm` (that is, the upper-case directory): DISCLAIMER: it will delete `sm` so please be sure that you have committed everything you needed to stay
  • `svn up` so the content is restored from server, and fucking SVN is happy again

and now, an appeal: dear tool developers, please be aware that case sensitive file systems are not the norm. THANKS.

Tuesday, March 5, 2013

Obvious things that are not: Evernote startup at logon

I like Evernote, I really do. I have used Onenote on my Windows PC, but I’ve been using Evernote on my Macbook Air. The only thing that I was wondering was why it kept on popping up at every logon, even though the “load helper” option in Preferences was unchecked.

evernote.png

Right click the dock, uncheck Options > Open at login.

Obvious things not so obvious.

Wednesday, August 31, 2011

Surviving Mozilla’s fast release cycle on Windows

If Google Chrome has taught Mozilla a lesson, that’s «zOMG LET’S DO A MAJOR RELEASE VERSION BUMP EVERY 3 MONTHS OR SO COZ IT’S FUN AND SHIT1». However, they forgot the «also, let’s not bug users with elevation prompts every fucking time we release an update, we don’t really need to install system wide»-part.

That’s why the default installation folder is %ProgramFiles%, while Chrome sits silently, buried in the deep of your AppData folder.

The stupid trick of the day is that if you install to a user directory, luckily you will not be prompted for elevation. This works both for Firefox and Thunderbird.

Step 1

custom.jpg

Choose custom install.

Step 2

browse.jpg

Browse to your custom application folder. Mine is setup as %UserProfile%\Apps

Incidentally, that’s the folder where I install portable/no-install applications.

Step 3

Enjoy now almost-hassle-free updates.

Footnotes

  1. «also, Microsoft sends us a cake each time, so that’s cool» ^top

Monday, April 11, 2011

How-To: Scrivere una email

Oggi, per la serie «L’Angolo della Didattica del NoWhereBlog», Edo, che è un tipo sghigio, ti spiega come scrivere una mail a un insegnante senza irritarlo, specialmente se si tratta di Edo-quando-fa-le-veci-di-un-insegnante-cioè-il-tutor.

gmail.jpg

Un’attenta lettrice1 mi chiede

Caro Edo,

sapresti dirmi perché quando mandi una mail a un prof, con delle domande molto chiare, ti dà una MEZZA RIPOSTA solo a UNA DOMANDA??.

Una tua fan.

Cara amica, se il tuo insegnante non ti risponde come vorresti molto spesso è perché l’email non è stata ben costruita, ad esempio potresti aver scritto troppe domande e/o una mail troppo lunga.

Devi sapere che quando di mail te ne arrivano 18 in fila con la stessa domanda, ti passa la voglia di rispondere, soprattutto se per chiedere il solito “HO UN APPELLO IL 15 SUL SIFA MA SUL SITO DICE CHE CE N’È UNO L’11 È LO STESSO??” ricevi invece:

Gentili tutor,

sono Tizio Caio del corso di laurea Scienze della Qualcosologia Applicata a ‘Sta Cippa e del Turismo e vi scrivo poiché mi è sorto un terribile dubbio al quale purtroppo non so dare autonomamente risposta; sicché vi contatto dimodoché possiate dipanarlo Voi stessi. Nonostante sul Vs. sito sia riportato che il prossimo appello disponibile per il Laboratorio di Informatica per la Medicina sarà l’11, sfortunatamente, accedendo al terminale SIFA non è visibile nessuna data compatibile; viceversa è presente una data completamente diversa (il 15) per l’appello di Competenze di Informatica, che tuttavia, come certo non avrete mancato di notare, riporta una dicitura diversa. Mi chiedevo se si trattasse del medesimo corso o invece di un esame completamente diverso e se è di conseguenza necessario iscriversi a questa data od attendere invece che si palesi quella dell’11 che invece non avete mancato di fare presente dovrebbe essere quella destinata a noi studenti di Scienze della Qualcosologia Applicata a ‘Sta Cippa e del Turismo. Vi chiedo di rispondere al più presto, dal momento che per noi studenti a ridosso della laurea è importante iscriversi al primo appello disponibile, giacché senza questo esame non ci è possibile portare a termine il nostro piano di studi, e di conseguenza laurearci, avere una vita piena di successi, una famiglia, una villetta su tre livelli con giardino, mansarda e taverna e una station wagon parcheggiata in garage.

In attesa di una Vs. gentile e sollecita risposta,
porgo distinti saluti.

Tizio Caio, matr.123456

Ovviamente senza mai andare a capo. E questo nella migliore dell’ipotesi, dove lo studente in questione per lo meno riporta nome cognome e matricola ed è dotato di una capacità linguistica superiore alla terza elementare.

Ma vi rimando alla pagina di uno dei miei insegnanti preferiti per ulteriori informazioni. (E alla fine direte tutti “Eureka!”).

Footnotes

  1. Alcuni dettagli potrebbero essere stati alterati ai fini della narrazione. Ad esempio tutto questo potrebbe essere il frutto di una conversazione avvenuta su Facebook e l’attenta lettrice potrebbe non essere una lettrice (e a lezione in effetti non era nemmeno attenta). ^top

Friday, April 8, 2011

La madre del digitale terrestre è una professionista con l’ufficio nelle aree di sosta della tangenziale

Quando l’altra sera mi si è sfanculato l’ottimo decoder della Merdotron da euro 29,90 ho pensato che sarebbe stata un’ottima occasione per acquistare un nuovo modello in grado di effettuare registrazioni.

L’unico difetto del precedente Merdotron K-SF1G era che durante la registrazione su memoria esterna USB non era possibile cambiare canale. Per il resto il baraccozzo si comportava egregiamente, leggeva perfino i video MPEG-4/DivX/ecc.

Ora, dovete sapere che di decoder Zapper/Free-To-Air/Quelli-Cinesi-Che-costano-Una-Minchia ne esistono diversi tipi.

Per comodità, ho preparato un simpatico specchietto riassuntivo

Registra Registra e cambia canale Porta USB Legge i DivX
no no no no
no no no (ha-ha legge solo le foto)
no
no
sì (ha!, valli a trovare)

Vista la scarsità di modelli dell’ultimo tipo, e dato che un riproduttore MPEG-4 dedicato a parte lo si recupera con pochi spiccioli (o con spesa analogamente bassa), ho deciso di dare priorità alla funzionalità di registrazione.

Torno a casa bel bello con un decoder della (nota) marca Nerchioni, un po’ più caro del Merdotron, che promette di fare quanto desidero.

Il Merdotron registrava dei bellissimi file in formato standard, leggibilissimi su PC. Il Nerchioni aveva invece la pessima caratteristica di spezzettare la registrazione in file di 20 minuti, introducendo un simpatico singulto durante la riproduzione fondamentalmente su qualsiasi altro apparecchio.

Peraltro il decoder integrato nel TV in cucina si rifiuta per qualche motivo di non mandare audio/video fuori sincrono, ma forse questo è un problema della memoria di registrazione.

Ora, è bene aprire un’altra parentesi: dovete infatti sapere anche che questa merdavigliosa nuova tecnologia che è il digitale terrestre oltre a non permettermi di sintonizzare veramente il “vecchio” videoregistratore (in pratica anche lui registra solo il canale su cui il decoder è acceso), cosa che taglierebbe definitivamente la testa al toro, non definisce nessuno standard per la registrazione, per cui ogni decoder fa un po’ la straminchia che gli pare.

Si decide che il Nerchioni non si comporta come dovrebbe, e si decide di procedere con una restituzione.

Qualche titubanza dopo, si torna a casa con un Emtec Media Box Super Figus Ultra Power Fuck Yeah che pesa 12 chili, costa molto, molto di più, ma registra perfino da sorgente esterna (che consentirebbe di traghettare i vetusti VHS, di famiglia e non, finalmente nel terzo millennio), ha il doppio sintonizzatore come desiderato, è pure HD (che chissene, ma ok), si collega a Internet, è “compatibile BitTorrent” (whatever that means), telefona al lavoro quando stai male, cancella i programmi di Mammucari, e soddisfa la fidanzata del tuo vicino meglio di lui.

Il formato di registrazione di questo cesso non viene nemmeno cagato dal televisore della cucina, ma, soprattutto, l’accrocchio in questione ha dei menu oscenamente involuti; e per di più, essendo pensato per il “Full HD” della mia ceppa, sul TV Color 25” a tubo catodico del soggiorno le scrittine sono quasi illeggibili.

Secondo reso della giornata, cambio negozio. Finalmente trovo un decoder che — controllo sul forum di Digital Nerds — è praticamente identico a quello vecchio, costa uguale, e ha solo il marchio diverso.

Immagino vogliate conoscere di che modello si tratti. È uno Stemegnon DeLuxe.

Morale: chi lascia la strada vecchia per quella nuova, il digitale terrestre mi fa cagare.

Thursday, September 30, 2010

La Matematica dello Stemegnone: Pieno Wind.

Inauguro oggi una nuova rubrica dal titolo “La Matematica dello Stemegnone”.

Erratum: per tutto il seguito riporterò costi “al mese” che sono in realtà da considerarsi ogni quattro mesi. Mi scuso per la disinformazione. Ovviamente i conti rimangono corretti.

Pieno Wind permette di ricevere un bonus di 3 centesimi di euro, per ogni sms e per ogni minuto di chiamata ricevuta da numeri non-Wind.

L’opzione ha un costo di attivazione di 7 euro, e un costo di 4 euro al mese [ogni quattro mesi] per il rinnovo (il primo mese è “compreso” nei 7 euro di attivazione).

I costi di attivazione sono il male di Wind. A mio parere.

Tornando all’opzione, mi sembra già abbastanza chiaro che non sia particolarmente vantaggiosa, ma, per puro sfizio, facciamo una semplice divisione:

7,00 euro / 0,03 euro ≈ 234 tra minuti e sms

vale a dire che in un mese [quattro mesi] è necessario ricevere almeno 234 tra minuti (quasi 4 ore) di chiamate o 234 SMS (o un mix dei due) per andare in pari.

Per il secondo mese [il secondo quadrimestre] ovviamente, si riduce a:

4,00 euro / 0,03 euro ≈ 134 tra minuti e sms

cioè quasi 2 ore e un quarto (o 134 SMS, o una frazione dell’uno e una frazione degli altri).

Concludo che questa opzione tariffaria non solo non è particolarmente vantaggiosa, ma è proprio un’inculata. [Alla luce delle correzioni, l’opzione non sembra un’inculata, ma ho dubbi sulla vantaggiosità, che però non posso più esprimere con la stessa sicurezza ;) ]

Postille

A quanto pare se è attivata una connessione dati permanente, come accade sulla maggior parte dei nuovi Smartphone, Wind inibisce le chiamate, senza preavviso, quando viene raggiunta una certa soglia piuttosto alta (con un Samsung Galaxy Lite i5700 o “Spica” pari a 5 euro). In genere la cosa accade già normalmente, ma con un credito molto più basso, circa 1 euro. Viene quindi consigliata la chiamata con addebito (Wind PensaciTu), che però è possibile solo verso Telecom (rete fissa), Tim o altri Wind.

La cosa divertente è che accade anche pagando la Internet No Stop, e accettare il salasso mensile di 9 euro (a meno di non essere nuovo cliente che ha sconti a profusione, e siccome io sono nuovo abbonato da tre mesi, sono già vecchio. Ma mi sento giovane dentro!)

Sembra che disabilitare la connessione dati (ad es. con APNDroid) sblocchi la situazione, verificherò quando la cosa mi ricapiterà.

Divertente che ponendo la questione su un forum di discussione, un utente mi apostrofa sostenendo che 5 euro sono pochi se messi in relazione all’acquisto di un iPhone da 600 euro. Ma io non ho un iPhone, e di certo non ho pagato 600 euro per il mio telefono. E comunque, saranno cazzi miei cosa ci faccio con i miei stramaledetti 5 euro?

Pari a 5 / 0,09 ≈ 55 minuti di chiamate! (se non contiamo gli scatti alla risposta della Wind 9) Sticazzi!

Tuesday, August 17, 2010

How-To: Fare una telefonata

Oggi, per la serie «L’Angolo della Didattica del NoWhereBlog», Edo, che è un tipo sghigio, ti spiega come fare una telefonata senza irritare il tuo interlocutore, specie se si tratta di Edo.

Regole base

Tipicamente una conversazione telefonica deve iniziare con la mistica parola “pronto“, che in italiano antico significa “pronto”.

Dopodiché, è gradito, ma solo opzionale, seguire con un saluto: «Pronto, buongiorno» (buonasera, se dopo le cinque; altrimenti buon pomeriggio; in caso di dubbio può essere perfino sufficiente un “salve”; e se sei in confidenza, addirittura “ciao”!).

È poi importante presentarsi ed eventualmente (specie in caso di chiamata formale) annunciare il motivo della chiamata: «Pronto, buongiorno; sono Ciccio Patato e chiamo per conto della Patato Limited: posso venderle un aspirapolvere?» (l’alternativa senza saluto è, naturalmente: «Pronto, sono Ciccio Patato e chiamo per conto…»); o anche: «Pronto, ciao, sono Gianfilippo, ti ricordi di me? Facevamo l’asilo insieme, tutto bene? Oh, son contento…».

Presentarsi è importante: è una forma di cortesia nei confronti dell’interlocutore, al quale non sarà perciò necessario rispondere con il tipico “chi parla?”.

La chiamata può poi proseguire con gli eventuali convenevoli, in caso di familiarità tra gli interlocutori; in caso di non familiarità, ci affidiamo al buon senso del lettore (o, qualora questi ne fosse del tutto privo, da cui il fare ricorso a questa guida, rimandiamo a una nuova eventuale futura guida in questa stessa sede, a un corso di bon ton, o dalla mamma, che non gli ha insegnato niente).

Una forma alternativa di chiamata prevede che la formula di apertura sia subito seguita da una richiesta di conferma del destinatario: «Pronto, casa Rossi?» oppure «Pronto, osteria “Da Gino lo Zozzo”?», al quale si suppone che dall’altro capo si abbia: «Sì, chi parla?» (a cui il chiamante avrà cura di rispondere presentandosi) o «Sì, mi dica»; oppure, in caso di sfortuna: «No, mi spiace, ha sbagliato numero» (o analoghi).

Per i meno attenti («tl;dr»)

Forma 1:

  • “Pronto”
  • Saluto (opz.)
  • Motivo (gradito)

Forma 2:

  • «Pronto, “nome-del-destinatario”?»

Esempi

Esempio 1

A: Pronto?
B: Pronto, buongiorno, sono Ciccio Patato della Patato Limited: posso venderle un aspirapolvere?
A: No, la ringrazio, ne abbiamo già uno.
B: Ma il vostro è della Ciccio Patato?
A: No, ma…
B: Perché i Ciccio Patato sono efficienti e aspirano più polvere, inoltre le abbiamo riservato un’offerta straordinaria, se lei…
A: riaggancia

[Giusto]

Esempio 2

A: Pronto?
B: Pronto, ciao, sono Gianfilippo, Edo è in casa?
A: Ah, Gianfilippo! (pausa, si sentono bisbigli…) Ah… (altra breve pausa) Cerchi Edo? Mi spiace non è in casa!
B: Ah, lo trovo sul cellulare?
A: (altra pausa) …Eh, no, l’ha lasciato qua…
B: Ah, ok, grazie comunque.
A: Ciao, ciao!
B: Può dirgli che l’ho chiamat…
A: riaggancia

[Giusto]

Esempio 3

A: Pronto?
B: Vasco?
A: Ehm, no?
B: Chi parla?
A: (irritandosi) Scusi, può dirmi chi è lei?
B: Ma sei Edoardo?
A: … Sì…
B: Ah, sono $LONTANO_PARENTE_CHE_NON_CHIAMA_MAI
A: Aaaaaahhhh… (scocciatissimo) ciao $LONTANO_PARENTE_CHE_NON_CHIAMA_MAI

[Sbagliato]

Esempio 4

A: Pronto?
B: Vasco?
A: Chi parla?
B: Ma sei Edoardo?
A: … Sì…
B: Ah, sono $LONTANO_PARENTE_CHE_NON_CHIAMA_MAI
ecc…

[Sbagliato]

Esempio 5

A: Pronto?
B: Anf, anf, anf, mmmm, anf siiì

[Sbagliatissimo]

Saturday, July 10, 2010

Della Tre, o Quando Una Tariffa Vantaggiosa Non Compensa Un Servizio Di Merda

TIM è famosa per due cose: le pubblicità con le fighe, e le tariffe di merda, che nel corso degli anni hanno spiralato peggiorando di giorno in giorno fino a che io, cliente da anni, ho deciso di passare a un operatore diverso.

Senza contare che non prende nella casa in montagna, il che mi fa strippare non poco.

Dovendo partire per Dublino a giorni, a marzo mi informo sulle tariffe in roaming; le varie opzioni tariffarie cambiano di mese in mese, e una vantaggiosa “Maxxi Qualcosa” disponibile fino al mese prima, viene disattivata poco prima della mia partenza, in favore di una “Maxxi Incul@t”.

Di contro, scopro che la nuova tariffa a 10 centesimi senza scatto, al secondo, e 10 centesimi anche gli SMS della Tre (allora e ancora attualmente la più vantaggiosa sul mercato, a mio parere) si applica anche nei paesi esteri in cui Tre è presente (tra cui l’Irlanda), quasi del tutto invariata.

Decido di procurarmi una SIM Tre per il viaggio, e mi riservo di decidere se procedere in seguito anche con la portabilità.

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